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La sfiga di D’Apuzzo, senatore il giorno dello scioglimento

4 Gennaio 2018

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Il suo nome è probabilmente ignoto ai più, e rischia di restarlo anche alle cronache parlamentari. Si chiama Mario D’Apuzzo, è un politico di centrodestra di Castellammare di Stabia, e avrebbe potuto essere senatore in questa legislatura. Avrebbe, e un po’ lo è diventato. Ma non ufficialmente, perché quando sarebbe toccato a lui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha sciolto le camere e con esse ovviamente anche il Senato.Il povero D’Apuzzo era il primo dei non eletti della Campania a palazzo Madama nel Pdl del 2013. A novembre i suoi concittadini lo avevano addirittura festeggiato, perché sembrava stesse per dimettersi per incompatibilità Vincenzo D’Anna. Ma non è accaduto. Il 23 dicembre scorso invece l’apposita giunta del Senato aveva deciso che sarebbe divenuto senatore in sostituzione di Giuseppe Compagnone, assessore in Sicilia della giunta di Nello Musumeci. Pronti i festeggiamenti. Ma quando sarebbe stato proclamato D’Apuzzo? Nella seduta successiva del Senato. Che non ci sarà più, perché la legislatura è terminata. Che sfiga…

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