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Spending review

I ministeri non pagano niente:
se l'austerity può attendere

Dovranno ridurre dipendenti e dirigenti, ma in Parlamento non c’è traccia di diete ferree

E al ministero dell'Ambiente lo staff resta invariato: come al solito la politica decide di non tagliarsi

 

"Il velo sulla spending review sarà alzato oggi pomeriggio, quando il decreto sulle riduzioni alla spesa pubblica sarà sul tavolo di palazzo Chigi. Il via libera al decreto legge è scontato, ma un istante dopo l’ok ai tagli comincerà lo scontro dentro le file dello stesso Esecutivo. Di tagliare le piante organiche ai ministri non va di sicuro: le misure messe a punto dal premier, Mario Monti, però, parlano chiaro: via il 10% di impiegati e funzionari; via il 20% dei dirigenti. E non dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) esserci scappatoie", spiega Francesco De Dominicis su Libero in edicola oggi. Ma l'austerity, per qualcuno, può attendere. Per chi? Per i ministeri: dovrebbero ridurre dipendenti e dirigenti, ma in Parlamento non c'è alcuna traccia di diete ferree. E All'Ambiente lo staff del ministro resta uguale.

Leggi l'approfondimento su Libero in edicola oggi, giovedì 5 luglio

 

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Commenti all'articolo

  • Cajam

    05 Luglio 2012 - 10:10

    il gran ciarlatano continua a prendere in giro le persone dopo avergli gia' succhiato il sangue la prima cosa da tagliare e' la testa di questo branco di parassiti arroganti, disonesti ed incapaci

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  • encol

    05 Luglio 2012 - 10:10

    La gente odia a morte la classe politica e NON può accettare che continuino imperterriti ad intascare EU.20.000 mese non ostante tutto. La gente non può capire l'incarico ad Amato, un super pensionato d'oro che ha fatto solo disastri,La gente vomita quando legge che il mortadella vorrebbe candidarsi alla prossima presidenza. TUTTO CIO' NON VA. Quando Monti va in consiglio EU di fatto suggerisce " uno per tutti e tutti per uno" se vogliamo crescere e non fallire. Ma nel proprio paese agisce esattamente al contrario. E' INCOMPRENSIBILE.

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