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CAMBIARE PELLE

Psoriasi: ora un nuovo spray
facilita l'aderenza alla terapia

Per chi soffre di questa patologia, trattamenti topici pongono spesso molti problemi che minano la continuità necessaria per trarne beneficio. Un nuovo farmaco promette di cambiare le cose

13 Aprile 2018

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Psoriasi: ora un nuovo sprayfacilita l'aderenza alla terapia

“La psoriasi comporta spesso disagio, imbarazzo e frustrazione che si ripercuotono negativamente sull’autostima del paziente – spiega Giampiero Girolomoni, direttore della clinica dermatologica dell’università di Verona – Quando le placche si manifestano in zone del corpo fortemente esposte, come volto, cuoio capelluto, unghie, allora la psoriasi pone notevoli problemi di vergogna e imbarazzo e di conseguenza ha un rilevante impatto sulla quotidianità e sulle relazioni interpersonali. Se le chiazze si localizzano in aree del corpo meno visibili il disagio è minore ma la malattia è ugualmente fastidiosa per la presenza di prurito o dolore. In ogni caso, tutti i pazienti vogliono liberarsi dalla malattia”.

Ad oggi esistono numerose terapie topiche disponibili per alleviare i sintomi cutanei di chi soffre di psoriasi ma – come spesso avviene nel trattamento delle malattie croniche – rimane un grande scoglio da superare: quello dell’aderenza alla terapia. Le caratteristiche ‘cosmetiche’ dei trattamenti disponibili – untuosità, odore – unite alla lentezza del meccanismo d’azione sono infatti un serio ostacolo per i pazienti, che comprensibilmente possono essere tentati dal ‘gettare la spugna’ di fronte ai numerosi disagi quotidiani. Ma forse tutto questo sta per cambiare: disponibile adesso anche in Italia la nuova terapia topica di Leo pharma per la psoriasi, una combinazione di betametasonedipropionato e calcipotriolo a dose fissa somministrata in un’innovativa formulazione in schiuma spray, che assicura una maggiore e più rapida penetrazione dei principi attivi attraverso la cute. Il nuovo farmaco potrà essere utilizzato sia nei pazienti con psoriasi lieve-moderata che in quelli con forme moderate che hanno controindicazioni all’utilizzo di farmaci sistemici e ha molte promesse da mantenere: efficacia e rapidità d’azione superiori rispetto ai trattamenti di confronto; risultati visibili già dopo la prima settimana; durata di trattamento dimezzata rispetto all’attuale gold standard; praticità e tollerabilità che favoriscono l’aderenza dei pazienti alla terapia.

Studi clinici. “L’associazione tra calcipotriolo e cortisonico rappresenta la terapia locale più efficace contro la psoriasi, con efficacia superiore a quella dei due principi attivi somministrati separatamente. Adesso, la nuova formulazione in schiuma sovrassatura permette di ottenere a livello cutaneo una concentrazione molto più alta di principi attivi - dichiara Piergiacomo Calzavara Pinton, direttore unità di dermatologia, Spedali civili di Brescia e presidente Sidemast - il risultato terapeutico è decisamente superiore a quello dell’unguento o gel. Ma, cosa non meno importante, questa formulazione è ancora più gradevole e tollerata dal paziente. Questo trattamento rappresenta un’innovazione importante per tutti i pazienti con psoriasi lieve moderata e ancor più per quei pazienti con psoriasi moderata che non possono essere trattati con farmaci o fototerapia”. L’efficacia del prodotto è dimostrata da un corpus di studi clinici che hanno coinvolto complessivamente circa 1.700 pazienti: un paziente su due (51 per cento) ha raggiunto un miglioramento quasi completo della malattia entro 4 settimane. L’altro 49 per cento ottiene comunque un miglioramento, clinicamente visibile. In base ai dati misurati attraverso l’osservazione diretta dei pazienti, dopo 5 giorni di trattamento già il 50 per cento ha riportato una riduzione del prurito di almeno il 70 per cento, riduzione che dopo 4 settimane interessa l’80 per cento dei pazienti. L’80 per cento dei pazienti trattati a 4 settimane ha raggiunto un miglioramento clinicamente rilevante della qualità di vita e, in particolare, quasi il 50 per cento ha riferito che la psoriasi non aveva più alcun effetto sulla propria vita dopo solo una settimana di trattamento.

La psoriasi. La psoriasi, malattia della cute cronica, recidivante e autoimmune, si può manifestare in forme diverse per localizzazione e gravità: la maggioranza delle forme (circa il 70-80 per cento) è di entità lieve-moderata. Nel mondo colpisce circa 125 milioni di persone, il 2-3 per cento della popolazione. In Italia la prevalenza della patologia è pari a circa il 3 per cento della popolazione adulta, con un’incidenza di circa 230 nuovi casi l’anno ogni 100 mila persone. Principale sintomo della malattia è la comparsa di chiazze - dette placche - rilevate, arrossate e ricoperte di squame su diversi distretti corporei, quali cuoio capelluto, gomiti e ginocchia. Le manifestazioni cutanee spesso si associano a prurito e quando sono persistenti possono diventare molto fastidiose e dare dolore.

Un impegno per la pelle. Grazie a questa nuova formulazione i pazienti possono avvalersi finalmente di un prodotto che non unge, gradevole e assai ben tollerato, in grado di eliminare molto rapidamente il prurito e tutto ciò che ne è connesso, come l’insonnia, migliorando di molto la qualità della vita. “Ci siamo dati cinque anni di tempo, a partire dal 2020, per ‘cambiare pelle’, e riposizionarci come leader a tutto campo in dermatologia. In particolare saremo l’unica azienda ad offrire trattamenti per tutti i tipi di psoriasi grazie ad un portfolio completo. Inoltre la solidità acquisita dall’esperienza maturata nel campo dei prodotti topici ci aiuterà a vincere la sfida che ci attende con l’ingresso nell’area dei biologici – afferma Paolo Pozzolini, country lead di Leo pharma Italia – il nuovo processo comporterà un costante confronto con le istituzioni nazionali e regionali per condividere le opportunità dell’innovazione. La nuova strategia sicuramente rafforzerà Leo pharma Italia, la cui presenza nel paese si è consolidata in questi ultimi anni come dimostrano i numeri del fatturato, passato da 20 milioni di euro nel 2011 a 40 milioni di euro del 2016, consentendo un reinvestimento per 80 milioni di euro tra il 2013 e il 2016”. (MATILDE SCUDERI)

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