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A Milano debutta Zanclea, la borsa manifesto di eleganza funzionale

Sostenibilità e nuova imprenditoria femminile con Maud Laverdant e Mafalda Aiello
di Daniela Mastromattei sabato 13 giugno 2026

3' di lettura

Per anni le donne hanno accettato un compromesso. Da una parte la borsa elegante. Dall'altra lo zaino tecnico. La prima raccontava chi erano. Il secondo serviva a trasportare ciò di cui avevano bisogno. In mezzo, una vita sempre più mobile, veloce e globale. Laptop, passaporti, caricabatterie, documenti, cuffie, notebook. Una quotidianità che si muove tra uffici, aeroporti, coworking, appuntamenti e città diverse, dove l'eleganza non può più permettersi di essere soltanto estetica e la funzionalità non può più rinunciare allo stile. È da questa osservazione semplice ma potentissima che nasce Zanclea, il nuovo brand fondato da Maud Laverdant e Mafalda Aiello, presentato negli spazi di 10 Corso Como a Milano, luogo simbolo di una città che continua a essere laboratorio di idee, creatività e contaminazioni internazionali. Più che il lancio di una collezione, l'evento ha segnato l'inizio di una riflessione più ampia su come stanno cambiando il design, il lavoro e il ruolo dell'imprenditoria femminile contemporanea. Le protagoniste sono sette modelli tra borse e accessori sviluppati attorno a un principio preciso: accompagnare la donna contemporanea senza costringerla a scegliere tra bellezza e praticità. Le collezioni raccontano tre diverse anime. Elle interpreta il lato più romantico e sensibile. She esprime energia, movimento e dinamismo. Lei rappresenta invece la dimensione più razionale e progettuale. Tre identità differenti che convivono nella stessa donna. Una donna che può iniziare la giornata a Milano, lavorare ad Amsterdam e concludere una riunione a Parigi senza mai cambiare borsa. Il vero elemento distintivo è però la capacità di trasformazione. Gli accessori Zanclea possono infatti diventare zaini grazie a spalline removibili, adattandosi ai diversi momenti della giornata e alle esigenze di chi vive costantemente in movimento.

«Volevamo costruire qualcosa che mancasse sul mercato, una borsa resistente per tutte le stagioni, in materiale ricondizionato per le donne lavoratrici e viaggiatrici, per mettere dentro il pc o l’ipad, con gli scomparti interni per tenere tutto separato e facile da trovare. Abbiamo pensato a una borsa che all’occorrenza si può trasformare in zaino, utile anche per chi ama andare in bici», racconta Mafalda Aiello. Dietro la semplicità del gesto c'è un lavoro importante di ricerca sui materiali. Per lo sviluppo del prodotto, Zanclea ha collaborato con Acbc, realtà riconosciuta a livello internazionale per l'innovazione sostenibile applicata al design. Le borse utilizzano materiali della famiglia FreeBio™, con un esterno composto per il 55% da poliammide tecnica riciclata e una fodera realizzata con il 95% di poliestere riciclato ad alte prestazioni. Una scelta che non nasce da una logica di marketing, ma da una visione progettuale che considera sostenibilità, performance e durata come elementi inseparabili. Non è un caso che il lancio sia stato accompagnato da un Leadership Talk dedicato all'imprenditoria.

L'incontro, moderato dall'International Creative Industry Advisor Orietta Pelizzari, ha riunito alcune protagoniste del panorama imprenditoriale contemporaneo per discutere di innovazione, creatività e costruzione del valore. Maud Laverdant e Mafalda Aiello hanno raccontato la nascita del progetto partendo da due prospettive complementari. Da una parte la mentalità dell'ingegneria di prodotto, orientata alla soluzione concreta dei problemi. Dall'altra la cultura del design come strumento capace di dare forma a nuove abitudini e nuovi comportamenti.  Accanto a loro sono intervenute Caroline Baranes, Chief Business Officer di Baralan, che ha portato l'esperienza della terza generazione di una storica azienda specializzata nel packaging per il beauty di lusso; Aram Chantal Mbow, Founder & CEO di Innovamey e già inserita tra le Inspiring Fifty, che ha raccontato come innovazione e inclusione possano dialogare con le nuove generazioni; e Laura Morino, Founder di Morino Studio e Premio Donna Comunicazione, che ha sottolineato il valore strategico delle relazioni e del networking nel sistema milanese.  Il risultato non è stato soltanto un confronto tra imprenditrici, ma la fotografia di un cambiamento più profondo. Per anni l'innovazione è stata raccontata come una rivoluzione tecnologica. Oggi sempre più spesso nasce dall'osservazione attenta dei bisogni reali. Dalla capacità di ascoltare. Di semplificare. Di progettare oggetti che migliorano la vita quotidiana. In questo senso Zanclea non presenta semplicemente una nuova collezione di borse. Racconta una generazione di donne che non accetta più compromessi tra lavoro, mobilità, sostenibilità ed eleganza.

E dimostra che l'innovazione più interessante non è quella che inventa bisogni inesistenti, ma quella che trova risposte intelligenti a esigenze che tutti, ogni giorno, conosciamo molto bene.

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