Se il lusso avesse un suono, oggi a Saint-Nazaire avrebbe quello del vento che accarezza tre vele monumentali, alte come cattedrali e bianche come promesse.
A Saint-Nazaire debutta l'Orient Express Corinthian: non solo il più grande yacht a vela al mondo, ma un manifesto di artigianalità e tecnologia che riscrive le regole del lusso
silenzioso.
"È una risposta concreta alla sfida della
decarbonizzazione, ma soprattutto è il risultato della passione di uomini e donne", afferma Laurent Castaing, Chief Executive Officier di Chantiers de l’Atlantique". Salire a bordo, o meglio, immaginarne gli interni curati dall'architetto Maxime d’Angeac, significa immergersi in un'epoca d'oro reinterpretata. Se i treni leggendari Orient Express ci hanno
insegnato il valore del tempo, il Corinthian ci insegna il valore dello spazio.
Cinquantaquattro suite che sono residenze galleggianti, dove la pelle dei rivestimenti
profuma di concia artigianale e i marmi riflettono la luce del Mediterraneo attraverso finestre panoramiche alte tre metri e sessanta. Ogni dettaglio sussurra "Art Déco", ma con la pulizia di una linea contemporanea che evita la nostalgia polverosa per abbracciare il futuro.
Ma non lasciatevi ingannare dalla bellezza. Sotto i tappeti pregiati e dietro le boiserie in
legno nobile batte un cuore tecnologico che parla di intelligenza artificiale e rispetto per
l'ambiente. Il sistema di propulsione è ibrido, alimentato a gas naturale liquefatto (GNL), e un software sofisticato monitora costantemente la presenza di mammiferi marini per evitare collisioni. È il lusso che diventa consapevole e che qui trova la sua massima espressione. E che viaggio sarebbe senza il piacere dei sensi? La direzione culinaria è stata affidata allo chef pluristellato Yannick Alléno. Cinque ristoranti dove il rito della tavola diventa teatro.
E poi otto bar, tra cui uno speakeasy che sembra uscito da un romanzo di Agatha Christie, un cabaret da 115 posti per le notti sotto le stelle e una spa firmata Guerlain. Per chi non sa rinunciare alla forma fisica nemmeno tra un calice di champagne e l'altro, una corsia di nuoto di oltre 16 metri sfida le onde.
È un'esperienza pensata per una clientela internazionale che ha già visto tutto, ma che
cerca ancora lo stupore. Quella "lentezza" di cui parla Sébastien Bazin, Chairman and Chief Executive Officier di Accor, che non è pigrizia, ma lusso estremo. In un mondo che corre, decidere di viaggiare a 12 nodi
sospinti dal vento è l'ultimo atto di ribellione possibile.
"Un viaggio fondato sulla scoperta, sui tempi lenti, sull’eccellenza ed eleganza", afferma Sébastien Bazin.
Il viaggio del Corinthian inizierà ufficialmente sabato 2 maggio, puntando la prua verso la
Riviera Francese. Sarà un'estate di Atlantico e Mediterraneo, prima di spiegare le vele
verso i Caraibi nell'inverno.
Presso il molo di Penhoët, sempre a Saint-Nazaire, la nave gemella di Orient Express Corinthian, Orient Express Olympian, è attualmente in fase di allestimento, dopo il lancio avvenuto il 17 aprile 2026. Una flotta di
giganti bianchi che promette di riportare il Romanticismo sulle rotte commerciali.
C’è qualcosa di profondamente poetico nel vedere il tricolore francese sventolare su
questi alberi di carbonio alti cento metri. È la celebrazione di una nazione che,
nonostante le crisi globali, non smette di credere nella bellezza come motore economico e culturale. La cerimonia, benedetta dall'arcivescovo Nicolas e salutata dal volo dei jet Fouga Magister, ha segnato il passaggio di proprietà dai cantieri ad Accor e Orient Express Sailing Yacht. Ma, in un certo senso, questa nave appartiene a chiunque creda
ancora che viaggiare sia un'arte.