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Manuela Arcuri insultata, il principe porta tutti in tribunale?

di Ivan Rota giovedì 15 ottobre 2026

13' di lettura

Pasquale La Rocca interviene a Vita in Diretta sullo scontro a Ballando con le Stelle con Barbara D’Urso: “Ho voluto solo e semplicemente difendere Ornella Muti e la mia posizione. Non ero lì per uno scontro. Mi dispiace che non si sia approcciato il tutto con ironia.''

Una bella impresa. Tony Effe corre tra le auto a Milano: non è una bravata ma un rischio per tutti. La sicurezza e il rispetto delle regole vale come insegnamento per i ragazzi che lo seguono. Con lui il personal trainer e quell’altra mente eccelsa di Ignazio Moser. E, per non essere da meno, Giulia De Lellis per la mega festa della figlia Priscilla fa travestire il compagno Tony Effe e il papà da elfi. 

Salvatore Esposito, centrocampista della Sampdoria, ha festeggiato il compleanno in una discoteca milanese. Alla festa erano invitate diverse ragazze immagine, ma all’ultimo momento tutto è cambiato perché lo ha avvisato Sophie Codegoni che sarebbe arrivata. I due, che sembrano in love, non si ‘staccano’ neanche per un attimo. 

Popolo da grandi occasioni alla mostra di Luigi & Iango alla Gnamc di Roma: oltre a Ferzan Ozpetek e Pino Strabioli, il duo canterino Elodie e Marco Mengoni con tanto di ‘tirabaci’ appiccicaticcio già esibito a Che Tempo che Fa. Il ragazzo è diventato a detta di tutti molto altezzoso tanto che si è sentito dire: “Impari l’umiltà da Morandi e Ranieri.” Elodie confabulando con un’amica avrebbe detto che se l’è presa con Megan Ria, sua ex ballerina ora al GF Vip, non per gelosia (avrebbe avuto una storia con Franceska Nuredini, compagna della cantante) , ma solo perché si ‘allargava’ troppo anche come coreografa. 

Fiorello: “La Pennicanza torna prestissimo e il jingle sarà scritto, cantato e arrangiato da Mina (è una fan del programma). Avrà un taglio più televisivo, sarà visibile in diretta su Radio 2 e anche su Rai 1, dopo Porta porta, con contenuti speciali per la tv.”

La principessa del Galles Kate Middleton e la figlia  Charlotte sono state viste sulla metropolitana di Londra a bordo della linea intitolata alla regina bisnonna di Charlotte (la  Elizabeth Line) , sedute tra i passeggeri, tra i quali era anche Aislinn Condra, che ha girato un video. Sono salite  alla stazione di Slough e sono scese a Tottenham Court Road ed erano però accompagnate da tre addetti alla sicurezza. 

Puff Diddy è stato uno degli uomini più potenti dell'industria musicale. Oggi si trova in una prigione federale e si è appena saputo che ha chiesto a Mike Tyson un favore straordinario: consegnare di persona una lettera a Donald Trump per ottenere il suo perdono. E Tyson ha confermato di averlo fatto.

Rossella Erra conferma a La Volta Buona la separazione di Leonardo Lini dalla sua fidanzata (ormai ex). Potrebbe nascere qualcosa con Anna Safroncik di cui è maestro a Ballando con le stelle?

La ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma inizia oggi e accompagnerà gli appassionati fino al 25 ottobre. La kermesse capitolina si allunga di un giorno per dare spazio a un ricco programma che conta circa 150 film.

Selma Blair avrebbe scatenato il caos a bordo di un volo della Delta Airlines partito da Los Angeles e diretto a New York e sarebbe arrivata addirittura ad aggredire almeno due membri dell’equipaggio. Secondo TMZ, l’attrice di Cruel Intentions e La Cosa Più Dolce avrebbe morso un’assistente di volo e ne avrebbe preso a pugni un altro. 

Myrta Merlino ospite al podcast di Gazzoli ha detto di aver conosciuto Barbara d’Urso molto prima di averla sostituita a Pomeriggio 5 e di averla sempre reputata una donna simpatica: “Io la conoscevo da prima e mi è sempre stata molto simpatica. Anzi, ti dico che oltre che simpatica, lei è una donna di cuore. Siamo tanto diverse, ma lei nel suo campo, ha fatto cose egregie. Quindi la diatriba tra me e lei non esiste. Io e lei non abbiamo mai parlato di queste cose in quel momento. Non è accaduto perché c’era una situazione molto tesa tra lei e l’azienda, lei era molto ferita. Onestamente io mi sono trovata dentro una cosa che non mi riguardava.”

Il principe Pallavicino diffida gli hater: "Chi ci ha offeso sarà denunciato"
L'aristocratico, 82 anni, ha annunciato una battaglia legale contro chi ha pubblicato insulti e commenti offensivi dopo il presunto flirt (e matrimonio) con Manuela Arcuri. 

Milano ospita una serata internazionale dedicata alla grande musica, alla cultura, all’arte e alla solidarietà di cui è madrina Daniela Javarone, presidente dell’ Associazione Amici della Lirica e madrina dei City Angels. Giovedì 22 ottobre 2026, nella prestigiosa cornice della Società Umanitaria di Milano, si terrà il Gran Galà dell’Opera – “La Fanciulla della neve”, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Stravinsky – Russkie Motivi.

Una serata che nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo la grande tradizione musicale italiana con il patrimonio culturale e musicale russo, attraverso l’opera di Nikolaj Rimskij-Korsakov, figura fondamentale della musica europea.

Il progetto vuole inoltre valorizzare la diplomazia culturale come strumento di conoscenza e di incontro, nella convinzione che la musica e l’arte possano creare ponti tra persone, culture e tradizioni differenti.

I PROTAGONISTI DELLA SERATA

Il concerto vedrà protagonisti importanti interpreti del mondo della lirica:

* Larissa Yudina, soprano e ideatrice dell’evento
* Claire Nesti, soprano
* Rino Scaturro, tenore
* Margherita Pisarenko, contralto

* Basso – artista da definire

Alcuni degli artisti coinvolti provengono dalla Russia, contribuendo a creare concretamente quel dialogo culturale internazionale che rappresenta uno degli obiettivi centrali del Gran Galà.

L’ensemble musicale

Ad accompagnare gli interpreti saranno:

* Saadat Ismailova, pianoforte
* Sofia Villanueva, primo violino
* Sofia Semenina, secondo violino
* Irina Balta, viola
* Alessandro Zumbrovsky, violoncello
* Anna Kazanskaya, flauto

La voce narrante sarà affidata alla giornalista e scrittrice Maddalena Baldini, mentre la serata sarà presentata dalla giornalista e conduttrice Manuela Brescia.

Il cuore musicale della serata sarà una selezione da “La Fanciulla della neve” (Sneguročka) di Nikolaj Rimskij-Korsakov.

L’opera conduce il pubblico in un universo nel quale mito, natura, amore, folklore e destino umano si intrecciano.

La contrapposizione tra inverno e primavera, ghiaccio e calore, innocenza ed esperienza diventa metafora di una dimensione profondamente umana: quella della scoperta dell’amore e della vita.

Attraverso la musica di Rimskij-Korsakov, il Gran Galà propone quindi un viaggio nel patrimonio culturale del grande Secolo d’Oro russo, mettendolo in relazione con la tradizione operistica italiana.

IL PROGRAMMA

Ore 19.00 – Accoglienza degli ospiti
Ingresso, fotografie e video, aperitivo di benvenuto e musica dal vivo.

Ore 20.00 – Apertura ufficiale del Gran Galà
Presentazione dell’evento e concerto lirico dedicato a La Fanciulla della neve.

Ore 20.45 – Cena di Gala

Ore 21.00 – Défilé di Alta Moda
Sfilata della stilista Daniela De Souza.

Ore 22.00 – Lotteria benefica e premiazione
La lotteria sarà dedicata ai City Angels di Milano, a sostegno delle loro attività a favore delle persone più fragili.

Ore 22.30 – Ballo e valzer dal vivo

Ore 22.40 – Presentazione del libro “Divinità slave”a cura di Ada Cattaneo.
Un momento dedicato alla cultura, alla mitologia e alle tradizioni slave.

Ore 23.00 – DJ Set e brindisi finale

CULTURA, MODA, IMPRESA E SOLIDARIETÀ

Il Gran Galà dell’Opera vuole riunire in un’unica serata il mondo della musica, della cultura, della moda, dell’imprenditoria e della solidarietà.

Tra i partner e le realtà che sostengono l’iniziativa figurano:

Studio Legale Sutti
B&B 4 Stagioni
Lara Home
Ristorante Veranda
Daniela De Souza – Alta Moda
City Angels di Milano
Cantina La Piemontina 
Rocca Tartufi 
Acqua San Bernardo 
La collaborazione con queste realtà testimonia la volontà di costruire una rete tra cultura, imprese e territorio, dando vita a un evento nel quale la partecipazione diventa anche occasione di incontro e di valorizzazione reciproca.

LA SOLIDARIETÀ

Particolare attenzione sarà dedicata alla solidarietà.

La lotteria benefica a favore dei City Angels di Milano rappresenterà uno dei momenti centrali della serata.

L’obiettivo è associare alla bellezza dell’arte un gesto concreto di attenzione sociale, perché una serata dedicata alla cultura possa generare anche un beneficio per la comunità.

MILANO, PONTE TRA CULTURE

Il Gran Galà dell’Opera nasce a Milano perché proprio questa città rappresenta, per vocazione, un punto d’incontro tra culture, professioni e mondi creativi.

La presenza di artisti italiani e di artisti provenienti dalla Russia vuole sottolineare il valore della cultura come spazio di dialogo.

La musica non cancella le differenze: permette di conoscerle, di ascoltarle e di incontrarle.

In questo senso, il Gran Galà vuole essere una manifestazione di diplomazia culturale, nella quale l’opera diventa un linguaggio comune capace di parlare al pubblico italiano e internazionale.

UN GRAN GALÀ TRA MUSICA, ARTE E BELLEZZA

Il pubblico sarà accompagnato attraverso una serata che unisce il fascino dell’opera, la musica dal vivo, la cena di Gala, l’Alta Moda, la cultura, la solidarietà e infine il ballo e il DJ set.

Un percorso che dal patrimonio musicale del passato arriva alla contemporaneità, mantenendo al centro un messaggio di apertura, incontro e collaborazione.

Gran Galà dell’Opera – “La Fanciulla della neve”

22 ottobre 2026 – ore 19.00
Società Umanitaria
Via San Barnaba 48 – Milano

Ideatrice e soprano: Larissa Yudina
Organizzazione: Associazione Culturale Stravinsky – Russkie Motivi
Madrina: Daniela Javarone
Voce narrante: Maddalena Baldini
Presentatrice: Manuela Bresciani
Madrina dell’evento Daniela Javarone  - Presiddnte dell’associazione Amici della lirica di Milano 

Evento benefico a favore dei City Angels di Milano

Peter Gomez innamorato: È più giovane di me. Di molti anni. Non importa quanti, ma sono molti . Non avrei mai pensato che potesse accadere, ma è accaduto. Mi fa ridere e poi abbiamo tanti interessi comuni. Lei aveva fatto politica, si occupa di sociale, si occupa di volontariato, ha una grande carriera.” Lo ha confessato a Ciao Maschio da Nunzia De Girolamo. 

L'inviato speciale di Donald Trump per i partenariati globali interviene alla BBC e sostiene
che la scelta del prossimo Segretario generale delle Nazioni Unite deve fondarsi soprattutto
sul merito, sull'esperienza e sulle capacità diplomatiche dei candidati.
Paolo Zampolli conosce dall'interno la diplomazia delle Nazioni Unite. Già ambasciatore
diplomatico presso l'ONU, ha maturato un'esperienza diretta delle relazioni tra governi e istituzioni
internazionali, confrontandosi con l'importanza della fiducia, del dialogo e della mediazione
nell'esercizio delle responsabilità diplomatiche. Un percorso che gli permette di conoscere da vicino
le qualità richieste a chi assume incarichi di rilievo nell'organizzazione, tanto più importanti quando
si tratta di individuarne la massima guida.
Lo stesso Donald Trump, l'11 marzo 2025, annunciandone la nomina a inviato speciale per i
partenariati globali, ne aveva sottolineato pubblicamente la vasta esperienza di collaborazione con
le Nazioni Unite, il Kennedy Center e diverse iniziative internazionali, riconoscendo in questo
patrimonio di conoscenze e relazioni una risorsa per promuovere gli interessi degli Stati Uniti sulla
scena mondiale.
Forte della preparazione e delle responsabilità diplomatiche già esercitate, Zampolli, ospite del
programma BBC Newsday, è intervenuto sul tema della successione ad António Guterres, il cui
mandato terminerà il 31 dicembre 2026. Il prossimo Segretario generale assumerà la guida
dell'ONU in una fase segnata da conflitti armati, tensioni tra le grandi potenze e negoziati di pace
che faticano a produrre risultati, mentre la comunità internazionale appare profondamente divisa
sulla gestione delle principali crisi.
Chi ricoprirà l'incarico non dovrà soltanto assicurare il funzionamento di una struttura complessa,
ma essere soprattutto in grado di mantenere aperti i rapporti tra governi contrapposti, individuare
possibili intese e ricorrere, quando necessario, ai cosiddetti «buoni uffici», uno degli strumenti
attraverso i quali il Segretario generale può avvicinare le parti, facilitare i negoziati e prevenire
l'aggravarsi delle controversie.
Per Zampolli, responsabilità di questa portata richiedono una selezione nella quale le consuetudini
diplomatiche non diventino criteri di esclusione preventiva. Prendere in esame nuove personalità
qualificate, senza penalizzare quelle già in corsa, permetterebbe agli Stati membri di confrontare
competenze, esperienze e programmi differenti. Una rosa più ampia e qualificata aumenterebbe
le possibilità di individuare la persona più adatta a guidare le Nazioni Unite, attraverso un
processo che privilegi le capacità effettive rispetto alle aspettative legate alla provenienza dei
candidati.
Una posizione che trova corrispondenza nell'orientamento espresso dall'amministrazione
americana già il 24 ottobre 2025, quando la viceambasciatrice degli USA Dorothy Shea,
intervenendo davanti al Consiglio di Sicurezza, aveva sostenuto la necessità di una selezione
fondata esclusivamente sul merito, invitando a considerare candidature provenienti da tutte le
regioni del mondo. Washington aveva così chiarito che la tradizionale rotazione geografica non
avrebbe dovuto prevalere sulla valutazione delle competenze.
Alla successione a Guterres si lega anche la questione della riforma delle Nazioni Unite, sulla
quale Trump è tornato durante il suo intervento all'Assemblea generale del 22 settembre 2026,
rivendicando le iniziative della propria amministrazione per ridurre i costi e la burocrazia
dell'organizzazione e insistendo sulla necessità di renderne più efficace l'azione. Un orientamento
che sembra riflettersi anche nelle valutazioni sui possibili successori: il 10 ottobre Politico, citando
fonti dell'amministrazione americana, ha riferito che la Casa Bianca giudicherebbe insoddisfacenti
le candidature finora emerse, ritenendole poco rispondenti alla visione di riforma sostenuta dal
presidente e auspicando la presentazione di nuovi nomi.
I requisiti necessari per assumere la guida dell'ONU, li definisce la stessa lettera congiunta del 25
novembre 2025, con la quale i presidenti dell'Assemblea generale e del Consiglio di Sicurezza
hanno formalmente avviato la procedura, richiama i più elevati standard di efficienza, competenza e
integrità, insieme a comprovate capacità di leadership e gestione, esperienza nelle relazioni
internazionali e solide doti diplomatiche, comunicative e linguistiche. Criteri che trovano una
precisa corrispondenza nelle parole di Zampolli: «Ma questa selezione dovrebbe basarsi sul
merito, sulla riforma e sui risultati, non su chi si conforma a una tradizione».
La stessa lettera incoraggia le candidature femminili, ricordando che nessuna donna ha finora
ricoperto la carica di Segretario generale, e riconosce l'importanza della diversità regionale.
Zampolli, pur condividendo il valore di questi orientamenti, distingue le indicazioni politiche dagli
obblighi previsti dalla Carta delle Nazioni Unite: «Le richieste di una donna come Segretario
Generale e la rotazione regionale informale sono idee importanti e meritano rispetto. Ma sono
intese politiche, non regole scritte nella Carta».
Sul piano giuridico, l'articolo 97 della Carta affida al Consiglio di Sicurezza il compito di
raccomandare il candidato e all'Assemblea generale quello di procedere alla nomina, mentre
l'articolo 100 sancisce l'indipendenza del Segretario generale, al quale è vietato chiedere o ricevere
istruzioni dai governi o da altre autorità esterne all'organizzazione. Una garanzia fondamentale per
chi dovrà confrontarsi con potenze dagli interessi contrapposti, conservando l'autonomia di giudizio
e la credibilità necessarie per esercitare un ruolo di mediazione.
La successione a Guterres assume un'importanza ancora maggiore se si considerano le
conseguenze delle guerre in corso, che non si esauriscono nelle vittime e nelle distruzioni dei
territori coinvolti, ma compromettono la sicurezza internazionale, alterano gli equilibri economici e
commerciali e aggravano le condizioni di vita di popolazioni anche lontane dai conflitti. Nessun
Segretario generale potrà risolvere da solo queste crisi, ma la sua autorevolezza e le sue capacità
negoziali potranno contribuire a ricostruire rapporti di fiducia, riaprire il confronto e favorire
accordi laddove le posizioni dei governi sembrano inconciliabili. La responsabilità degli Stati
membri sarà dunque quella di compiere una scelta rigorosa, senza preclusioni, consapevoli che
dalla qualità della futura guida dipenderà anche la capacità delle Nazioni Unite.

GRANDE FRATELLO 

Danto: "a 13 anni avevo sti baffetti dovevamo andare al matrimonio, mia madre mi fa ‘ti faccio la ceretta non usare la lametta sennò ti ricrescono’,so arrivato col labbro gonfio sembravo la Marini.” E poi: “questa casa tra un po’ scoppia a causa di botox e protesi e non parlo solo di Guendalina Tavassi.”

Far passare Jonathan Kashanian come vittima è fantascienza, ma quale programma hanno visto nell'ultimo mese? E tutti a difenderlo nello studio. Comunque Jonathan è al GFVip per “crescere come persona”? 
L’ha detto seriamente. E la protezione del programma nei confronti di Jonathan è imbarazzante. Sino alle 5.30 di questa mattina ha parlato senza mai fermarsi con Piera e Roncaccia facendo strategie. 

In ogni caso, fuori dalla casa la gente ha capito che Jonathan, amico della Hunziker, di Aurora Ramazzotti, di Silvia Toffanin e di molti vip (con gli aneddoti su di loro incanta questi ragazzi senza neuroni) è il vero stratega e non Marina La Rosa. Cosi solo il 17% del telespettatori lo ha salvato, superato persino da Moreno Morello. Andreas Muller è stato salvato dal 60%. Jonathan è quindi finito in nomination con Marina La Rosa, l’unica che ha sgamato tutti, Andreas Muller, l’insopportabile e saccente Megan Ria, il bel Giacomo e Moreno Morello. Il gruppo di Jonathan così sveglio e lucido che chi manda al televoto contro Jonathan stesso? Proprio Andreas Muller che lo ha battuto alla grande. 

Ma una testa pensante ce l’hanno? Il modo in cui Giacomo è uscito nero dalla nuvola perchè non era stato salvato da Jonathan (che ha salvato Valeria Marini)  poi un’ora dopo il discorsetto manipolatore di Jonathan (“Non ti ho  salvato perché ero certo lo avrebbe fatto Marina”) è arrivato in confessionale e ha votato Marina per proteggerlo.

Marina La Rosa a Jonathan: “va bene questa é la puntata dove ti devono dare ragione.”  Selvaggia Lucarelli apertamente contro Marina in un confronto da Eva contro Eva. Selvaggia Lucarelli critica Marina La Rosa per il “non esisti” a Federica Morello, ma un video la mostra dire lo stesso alcuni anni orsono a Rossella Erra: “Rossella, io ti ignoreró talmente tanto che dubiterai anche tu stessa della tua esistenza.” Marina ha rivendicato il diritto di decidere chi esiste e chi no “ma per me”, cioè nel proprio gioco personale. La precisazione non ha convinto l’opinionista, che ha aggiunto una difesa di Jonathan Kashanian: “Io non ho sempre difeso Jonathan, quindi non è il mio cocco”. 

Lo avevamo capito senza che ci arrivasse la conferma bastava guardare la puntata. Praticamente Jonathan è andato in confessionale a piangere dagli autori per dire che se non facevano la puntata a suo favore se ne sarebbe andato. E ieri lo hanno accontentato.

Roncaccia, definito un manipolatore, in queste vesti da bravo ragazzo che vuole conservare la dignità, non è credibile. A Italia Shore si è fatto una ragazza che era invaghita di lui e, una settimana dopo, si è fatto anche la sorella, all’insaputa della prima. Per carità, si può anche cambiare, ma purtroppo lui tornerà nella prossima edizione del reality più hot della televisione. Ma perché in studio non ne parlano? Ieri sera ha detto che non è ancora innamorato di Piera che ha lasciato il fidanzato per lui, che gli serve tempo. Lei nelle vesti di ‘drama queen piangente” è più fake di una banconota da quindici euro. Alex Belli lo avverte che gli autori vogliono velocizzare il tutto per far nascere la coppia. E i due nella notte sparlano degli autori.

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