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Giallo Torvaianica, in video uomo con tanica benzina: è Raco?

di AdnKronos domenica 23 giugno 2019
2' di lettura

Roma, 19 giu. (AdnKronos) - Un uomo, non è ancora chiaro se si tratti o meno di Domenico Raco, considerata la scarsa nitidezza delle immagini, arriva in un benzinaio di viale Danimarca, a Torvaianica, alle 6,40 di venerdì mattina. Acquista 15 euro di benzina e un litro d'olio e si rimette al volante di una Fiat Bravo della quale non si legge la targa ma che è del tutto simile a quella che il 39enne di origini calabresi avrebbe poi portato dal meccanico a Pomezia per conto di un suo amico. E' quanto si vede in un filmato della videosorveglianza di un distributore di benzina a poca distanza dal terreno di via San Pancrazio dove, alle 8,30 della stessa mattina, sarebbe andata a fuoco la Ford Fiesta grigia di Maria Corazza, l'altra vittima insieme a Raco, con i due corpi a bordo. "Conoscevo Domenico Raco, veniva qui a far benzina, a lavare la macchina" ha detto all'AdnKronos, il titolare del benzinaio Agip di viale Danimarca. "Ma non so se venerdì mattina sia venuto, eravamo aperti, ma in servizio c'era un dipendente. I carabinieri hanno acquisito le telecamere di questo come di tutti gli altri distributori fino a Pomezia, tra l'altro non ho potuto nemmeno visionare le immagini". Le immagini, che ora si sta cercando di sviluppare per sciogliere ogni riserva sull'identità dell'uomo in video, avvalorerebbero così l'ipotesi dell'omicidio-suicidio in attesa dell'esito dei due esami autoptici in programma per sabato. Se uno solo dei cadaveri presentasse una o più ferite riconducibili a un'arma e l'altro unicamente al fuoco, spiegano i carabinieri impegnati nelle indagini, quella che al momento resta una ipotesi insieme a quella del duplice omicidio non ancora scartata, potrebbe diventare realtà. Da capire, ancora, quando e se Raco sia andato a portare gli acquisti fatti nel distributore nel terreno, dove è poi arrivato sulla Fiesta dopo aver portato la Bravo in officina. Ad avvalorare ulteriormente l'ipotesi dell'omicidio-suicidio, insieme all'acquisto fatto dal 39enne di benzina e olio, è la posizione del cadavere dell'uomo, riverso sul sedile posteriore dell'utilitaria con la testa dal lato passeggero e i piedi fuori dallo sportello rimasto aperto. Domenico Raco si sarebbe lanciato tra le fiamme per uccidersi, mentre Maria Corazza già bruciava distesa sul sedile posteriore della sua Ford Fiesta.

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