CATEGORIE

Italiana ferita, San Marino nega soccorsi

di AdnKronos domenica 28 ottobre 2018

2' di lettura

Roma, 22 ott. - (AdnKronos) - Coinvolta in un incidente stradale a Montelicciano, frazione di Monte Grimano, in provincia di Pesaro Urbino, al confine con San Marino, una 17enne rimane ferita e l'ospedale più vicino della Repubblica di San Marino respinge l'ambulanza. E' la storia raccontata oggi dal 'Resto del Carlino' di una ragazza di 17 anni che cade da una moto, si fa male alle gambe, alle ginocchia. Viene chiamato il 118 che arriva da Sassocorvaro. Sono 22 chilometri di strada di montagna. Per arrivare ci vogliono circa 20/25 minuti. Il medico dell'ambulanza constata che la ragazza potrebbe avere una gamba fratturata, forse un’anca, complicazioni alle ginocchia ed eventuali problemi interni che al momento non si potevano prevedere. Va portata subito all’ospedale. Quello più vicino è a San Marino, distante 3 minuti e mezzo di strada dal luogo dell’incidente, ma questi rifiuta il ricovero. E' proprio il medico, Michele Nardella, del 118, a raccontare l'accaduto: "La segreteria dell’ospedale di San Marino ha chiesto alla nostra centrale operativa se la ragazza fosse sanmarinese. Alla risposta che era italiana ci hanno immediatamente negato l’ingresso in ospedale della nostra ambulanza. Così – ha continuato il medico – siamo stati costretti a portare la ragazza all’ospedale di Urbino, distante 25 chilometri di strada tortuosa impiegandoci quasi un’ora prima di arrivare, condannando la giovane a sobbalzi per le strade tortuose e piene di buche". "E’ un comportamento indegno – ha detto Nardella al quotidiano –. Per le autorità di San Marino, un ferito italiano può anche morire al confine ma loro non vanno ad aiutarlo perché non è un loro cittadino. Allora se è grave lo portiamo a Rimini. E non è certo la prima volta che accade. A Montelicciano c’è una casa di riposo Serenity house, a 200 metri dal confine, e spesso anche in presenza di degenti gravi, in codice rosso, ci dicono di no, non accettano di aprire il loro ospedale nemmeno per infarti o per qualunque patologia gravissima". "Fino a dieci anni fa – ha concluso Nardella – gli accordi erano diversi perché San Marino accettava di prestare le prime cure a chiunque. Poi hanno chiuso le porte e prendono solo i loro concittadini. Ma questo non ha nulla a che fare con lo slogan che troneggia alle porte della Repubblica, ossia San Marino, la democrazia più antica del mondo. Un comportamento come questo, di rifiutare le cure immediate a persone anche in grave pericolo di vita, è tutto fuorché esempio di democrazia e umanità".

tag

Ti potrebbero interessare

COMTEL SPONSOR DEGLI ATP 125 MONZA OPEN 26

Comtel Spa, leader nelle soluzioni di telecomunicazioni e connettività avanzata, è sponsor del Torneo ATP ...

8 marzo alla Nuvola: mostra fotografica “Women for Women Against Violence” e “Concerto per la Donna” – Ingresso gratuito

L’8 marzo EUR SpA promuove un programma di iniziative, aperto alla città, di riflessione e sensibilizzazion...

"CASERTA - LA CITTÀ DELLE DONNE": TRE GIORNI DI RIVOLUZIONE AL FEMMINILE

La storia è un archivio che fa da trampolino verso il domani. Da venerdì 6 a domenica 8 marzo Caserta smet...

BMG BioChemical è l’evoluzione dei biomateriali funzionali in healthcare: il polo di Torviscosa diventa hub industriale della tecnologia Hyaluromimethic

BMG BioChemical, società spin-off interamente controllata da BMG Pharma®, presenta il nuovo perimetro industr...