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Sanità: commissario Umberto I Roma, nuovo direttore sanitario e rilancio

domenica 5 novembre 2017

2' di lettura

Roma, 3 nov. (AdnKronos Salute) - Nuovo direttore sanitario all'Umberto I di Roma e grandi ambizioni di rilancio. Il commissario straordinario del ospedale romano, Joseph Polimeni, ha presentato oggi alla stampa Franco Caracciolo, classe 1960, (che sostituisce Vincenzo Renzini) e che farà parte effettivamente della squadra alla guida della struttura a partire da lunedì 6 novembre. Polimeni, nominato dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti una quarantina di giorni fa, sta lavorando a un programma di riorganizzazione pluriennale "in sintonia con il rettore dell'Università Sapienza Eugenio Gaudio e con lo stesso Zingaretti". La fase commissariale potrebbe quindi avere in qualche modo una continuità anche se Polimeni preferisce non esprimersi in proposito. "Il mio lavoro e' sempre e comunque di programmazione non solo per il domani, anche per il dopodomani. Ad oggi sono commissario e ho la fiducia della Regione e del Rettore. Ovviamente anch'io auspico che ci sia celermente un orizzonte temporale più definito, ma questo non cambia il mio lavoro", spiega sottolineando che "la fase di crescita del policlinico comincia a vedersi. In questi primi 40 giorni ho ascoltato molto e ancora sono in ascolto. Ma stiamo anche agendo". La nomina di Caracciolo, proveniente dall'Abruzzo, con un curriculum da clinico e una tripla specializzazione (Igiene, Epidemiologia e Patologia clinica) va in questo senso. "Al Policlinico serve una direzione sanitaria molto forte e io ho massima fiducia in Caracciolo", ha aggiunto Polimeni, precisando che ora la struttura ha necessità di "fare uno scatto. Ci sono molti problemi da risolvere e c'è molto da fare, ma tra le priorità c'è sicuramente la motivazione del personale che è il nerbo dell'azienda". Oltre alla motivazione del personale ci sono altre priorità su cui lavorare per rilanciare il Policlinico, precisa Polimeni: "L'assetto organizzativo deve diventare più moderno. Serve lavoro di squadra e meno autoreferenzialità. Ovviamente ci vogliono anche risorse. Ma alcuni cambiamenti richiedono risorse, altri no". Dal canto suo, il nuovo direttore sanitario Caracciolo ha ammesso che l'incarico rappresenta "una sfida molto alta, per la quale garantisco sin da ora impegno e ascolto".

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