(Adnkronos) - Uscendo di casa, si sono imbattuti nel genero della vittima, che li ha inseguiti a piedi. Caretto ha fatto perdere le proprie tracce. Perrone, invece, si e' messo in sella allo scooter, risultato rubato ad aprile a Campi salentina, ed e' caduto nel tentativo di evitare il suo inseguitore che lo ha fermato. I carabinieri, giunti poco dopo lo hanno preso in consegna trovandogli addosso i soldi e l'orologio. I carabinieri hanno poi individuato il complice. La vittima, medicata in ospedale a causa delle numerose ecchimosi al volto, ha riferito che il primo rapinatore era riuscito a farsi aprire la porta chiedendo se "presso quell'abitazione si trovasse un certo Caretto". Leggerezza costata cara perche' il cognome e' stato immediatamente associato a Saimon Caretto controllato piu' volte dalle forze di polizia insieme a Perrone che successivamente, davanti all'evidenza, ha fornito qualche conferma. Entrambi sono stati riconosciuti dalla vittima. Anche Caretto ha ammesso la sua partecipazione alla rapina. Perrone e' stato denunciato per ricettazione, a causa della targa rubata che aveva montato sullo scooter, mentre nell'abitazione di Caretto, durante la perquisizione, sono state rinvenute cartucce da caccia ed una pistola scacciacani priva del tappo rosso e per questo e' stato denunciato. I soldi sono stati interamente recuperati, insieme all'orologio antico, e restituiti alla vittima.