(Adnkronos) - "L'accreditamento si pagherà - sottolinea Panecaldo - e così in quella struttura, con la presenza di un ufficiale di stato civile, si potranno celebrare i riti civili. In tal modo il Comune incasserà i soldi e allo stesso tempo darà agli operatori del settore un'opportunità in più". Non solo. Se,ad esempio, il Mibact si dimostrasse interessato, la delibera spiana la strada a quello che per molti è un sogno: pronunciare il fatidico sì al Colosseo. "Il sogno è rendere possibile il matrimonio al Colosseo - continua Panecaldo - Se il ministero si mostrasse interessato ad accreditarlo come luogo per la celebrazione, potrebbe essere oggetto di un'asta internazionale per determinate date: chi si aggiudicherà l'opportunità pagherà tanti soldi". Una fonte di guadagno per le casse comunali e anche per quelle dello Stato "senza intaccare i monumenti perchè la celebrazione di un matrimonio civile avrebbe impatto zero. E, i proventi potrebbero essere usati per i restauri". Positive le ricadute anche per l'indotto e il turismo: "Gli stranieri porteranno a Roma i parenti, soggiorneranno e mangieranno nella Capitale", osserva Panecaldo (Pd). Se a breve la delibera verrà approvata dall'assemblea capitolina, i primi matrimoni in nuove strutture potrebbero essere celebrati già a settembre.