(Adnkronos) - "I ministeri della Salute e dell'Economia - ha proseguito Saitta - da tempo contestavano al Piemonte la necessità che i budget di spesa vengano determinati sulla base di un'effettiva ed accurata programmazione annuale della domanda sanitaria e della relativa offerta. Se consideriamo che la sanità in Piemonte destina oggi l'8% del fondo regionale ai privati (pari a circa 630 milioni di euro l'anno) ci rendiamo facilmente conto dell'assoluta necessità di rispondere a queste indicazioni nazionali, prima che sia troppo tardi". "Per questo -conclude- la Regione si riprende il proprio compito di autonomia nella programmazione della rete ospedaliera e lo fa nel rispetto dei parametri e dei vincoli imposti dal patto della salute e del Regolamento, atteso da almeno due anni, che è stato approvato proprio in queste ore dal ministero al tavolo della Conferenza Stato-Regioni".