(Adnkronos) - L'omicidio in questione è quello di Giorgio Scarrone, trucidato a Ercolano (Napoli) l'11 febbraio 2008. Sei degli otto destinatari dell'ordinanza sono ritenuti esecutori e mandanti dell'omicidio, che si iscrive a pieno titolo nella faida che ad Ercolano ha visto per anni militarmente contrapposte le cosche camorristiche degli Ascione-Papale e dei Birra-Iacomino. Si trattò di vendetta trasversale, spiega il procuratore aggiunto Filippo Beatrice: la vittima, estranea ad ambienti criminali, era infatti il fratello di Agostino Scarrone, killer del clan Birra-Iacomino e oggi collaboratore di giustizia. Nelle indagini si è accertato che l'eliminazione di Giorgio Scarrone venne decretata dai vertici del clan Ascione-Papale per colpire nei propri affetti Agostino Scarrone, a sua volta ritenuto responsabile di vari omicidi di esponenti del clan rivale. La ricostruzione dell'omicidio è stata possibile anche grazie all'analisi dei filmati estrapolati dalle telecamere del servizio di videosorveglianza comunale e da quelle installate dai Carabinieri nel corso delle indagini, che hanno permesso un riscontro preciso delle dichiarazioni convergenti dei collaboratori di giustizia.