(Adnkronos) - "Ogni anno, i funzionari dell'ufficio preposto del Comune di Roma - racconta Margherita Mariani attivista dell'associazione - hanno effettuato sopralluoghi al fine di verificare il benessere degli animali e la salubrità della struttura dando sempre parere positivo. Un funzionario ha recentemente commentato: "Se fossi un cane randagio mi piacerebbe essere ospitato qui". "A giugno - continua Margherita Mariani -riceviamo un fax da Roma Capitale con il testo di una gara dove ci viene chiesto di accogliere ulteriori animali. Decidiamo di non partecipare poiché con le nostre sole forze riusciamo a sostenere al meglio, con le donazioni e anche autotassandoci, quelli già presenti. Abbiamo rifiutato anche la proposta pervenuta con un secondo fax alla richiesta di disponibilità per accogliere altri cani". Ora questa nostra non partecipazione alla gara viene usata contro di noi quando noi sappiamo benissimo che altre associazioni non hanno partecipato alla stessa gara ma non per questo hanno ricevuto il diktat che abbiamo ricevuto noi. I primi di luglio, infatti, l'ufficio Benessere degli Animali contatta telefonicamente la nostra presidente e, come un fulmine a ciel sereno, i funzionari comunicano: 'O si intesta i cani oppure noi li spostiamo in altra struttura'. (segue)