(Adnkronos) - "Ma che c'è di strano? Nessuno se n'era accorto?", dice all'Adnkronos Antonio Mureddu, 45 anni, ingegnere, moglie e tre figli a carico e nessuna vergogna a parlare. "Non vado a rubare, se non potrò pagare Equitalia, pazienza, ma prima dò da mangiare ai miei figli, questo è certo", dice. Guadagna 1650 euro al mese, deve pagare affitto, luce, acqua e gas, poi qualche centinaio di euro di arretrati, asilo compreso, ma "se restano soldi a fine mese". Qualche debito con Equitalia, "ma chi non ce l'ha? Non ho vergogna a dire che fino all'anno scorso portavo a casa 2500 euro, ma oggi, con l'edilizia in crisi devo fare anche il capocantiere per una miseria, non solo il progettista. E la spesa mia moglie la fa al discount, non più al supermarket sotto casa. I prodotti delle sottomarche vanno bene lo stesso". Per quanto riguarda "quel viziaccio del fumo - racconta sorridendo - sono passato dal pacchetto di sigarette da 5 euro al tabacco e cartine da 3,60, che peraltro dura ben due giorni". (segue)