() - (Adnkronos) - La donna ha raccontato di non sopportare più il figlio per le quotidiane violenze e minacce e che, nonostante una condanna per maltrattamenti in famiglia e il provvedimento cautelare di allontanamento dal luogo familiare, l 'uomo non era mai andato via di casa e l’aveva obbligata a nasconderne la presenza, minacciandola di morte se avesse contattato le forze dell’ordine. Quella sera, rincasando, il figlio, come spesso capita, aveva iniziato a gridare contro di lei e, dopo aver preso un’ascia che conserva in camera da letto, aveva danneggiato arredi e infissi e si era allontanato nelle scale inveendo contro alcuni condomini. Raccolte le testimonianze, i poliziotti hanno recuperato e sequestrato l’ascia e hanno accompagnato in questura il 48enne, nei cui confronti sono emersi numerosi precedenti di polizia e la condanna per maltrattamenti in famiglia con il conseguente provvedimento cautelare di allontanamento, notificato nel febbraio di quest’anno. Visti i precedenti ed il perdurare costante nel tempo delle minacce e delle ingiurie nei confronti della madre, il genovese è stato arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia e condotto nella casa circondariale di Marassi.