Milano, 15 mag. - (AdnKronos) - Pannolini e salviette igieniche, omogeneizzati e succhi di frutta per i bambini. E ancora: lenzuola singole e prodotti per l’igiene personale (spazzolini e dentifrici, bagnodoccia e shampoo, assorbenti igienici). Con l’arrivo importante di profughi che Milano ha registrato nelle ultime settimane, anche le necessità di chi gestisce l’accoglienza diventano più urgenti. Fondazione Progetto Arca onlus, ricordando la generosità dei cittadini nel corso dello scorso anno quando si fronteggiava l’esodo e l’accoglienza dei profughi siriani, fa un nuovo appello a chi può dare una mano donando abiti e prodotti necessari per la sopravvivenza di queste persone in fuga dalle situazioni drammatiche dei Paesi d’origine. Progetto Arca opera su più fronti nell’accoglienza dei profughi gestendo due centri di accoglienza in zona Quarto Oggiaro, mettendo in campo un’unità mobile in Porta Venezia dove interviene a sostegno della comunità eritrea che lì si raduna, sostenendo con distribuzione di pasti e acqua coloro che giungono in Stazione Centrale. “Dall’inizio del 2015 abbiamo accolto nel centro di via Aldini, e recentemente anche nel centro di via Mambretti, un totale di 2.500 profughi, provenienti prevalentemente da Eritrea, Somalia, Siria e Palestina. Persone che si vanno a sommare ai 26.000 profughi in gran parte siriani arrivati, accolti e ripartiti verso il nord Europa nel 2014”, spiega Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca. “Ogni giorno conosciamo, accogliamo e ci confrontiamo con uomini, donne e bambini, famiglie e singoli, che ci chiedono solo un posto sicuro e temporaneo dove potersi riparare e difendere, in vista di un nuovo viaggio o un nuovo programma di vita. Sono persone spaventate e affaticate, ma ancora speranzose in un futuro incerto tutto da ricostruire”. Per chiunque volesse contribuire a un aiuto concreto ai profughi accolti, la raccolta dei prodotti è aperta da domani, sabato 16 maggio, presso il centro di via Aldini 74/a (zona Quarto Oggiaro) nella fascia oraria 15-19. Nel complesso, da inizio anno a Milano sono transitati e sono stati accolti nelle strutture del Comune, tra cui via Aldini, 6.200 profughi. Più di 60.000 dal 18 ottobre 2013.