CATEGORIE

Trapani: sequestrate 35mila piante di canapa indiana a Calatafimi Segesta, un arresto (2)

domenica 24 agosto 2014

1' di lettura

(Adnkronos) - La piantagione estesa per circa 15mila metri quadrati era occultata tra piante di mais e alberi di ulivo in contrada Bernardo, a Calatafimi Segesta, nel trapanese, a pochi chilometri dall'area archeologica. Già da qualche settimana i militari della Compagnia di Alcamo avevano posto sotto la lente di ingrandimento quella zona, una vallata a ridosso di una grossa cava di estrazione di materiale inerte, caratterizzata da vasti terreni particolarmente fertili, perlopiù coltivati ad ulivi ed agrumeti. In manette con l'accusa di coltivazione di sostanza stupefacente è finito Salvatore Li Bassi, 56 anni, allevatore. L'uomo ha raccontato ai militari inizialmente di essere convinto fossero piante aromatiche e solo in un secondo momento si è assunto le proprie responsabilità, non collaborando comunque con gli inquirenti. La perquisizioni eseguita presso l'abitazione dell'uomo ha permesso di rinvenire sostanze fertilizzanti ed altro materiale specifico per la coltivazione delle piante. Dopo il prelievo di alcune piante per gli accertamenti, i militari hanno proceduto all'immediata distruzione delle piante rinvenute, arbusti che in alcuni casi raggiungono anche l'altezza di 3 metri.

tag

Ti potrebbero interessare

Fashion Link Milano. Sinergia tra le fiere del sistema moda per una visione strategica e integrata dei mercati

Nella cornice di Palazzo Lombardia, The New Retail Culture, si è tenuto l’incontro internazionale promosso ...

Previdenza; Approvato il bilancio 2025 della Cnpr con un utile di 191,07 mln

L’assemblea dei delegati dell’Associazione Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, pre...

Perché il gres effetto legno piace nelle ristrutturazioni

Quando si affronta una ristrutturazione, una delle scelte più delicate riguarda il modo in cui si vuole far perce...

Le nuove dinamiche della violenza mafiosa in Italia: la ricerca di Milano-Bicocca e Università Cattolica

La violenza associata alle organizzazioni criminali italiane non si presenta più attraverso attacchi indiscrimina...