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P2: Benigni, archivio donato da Gelli non svela misteri

domenica 11 maggio 2014

2' di lettura

Firenze, 5 mag. - (Adnkronos) - Nell'archivio donato da Licio Gelli all'Archivio di Stato di Pistoia, sua citta' natale, non ci sono risposte ai misteri d'Italia legati all'ex maestro venerabile della Loggia P2. Quelle risposte potrebbero invece arrivare dall'archivio uruguaiano di Gelli, di cui a tutt'oggi nessuna autorita' italiana e' entrata in possesso. Lo ha detto Paola Benigni, ex soprintendente archivistica regionale della Toscana, che a suo tempo catalogo' l'archivio e la collezione Gelli, intervenendo con una relazione al convegno "Carte a rischio: sulle tracce di una memoria sommersa. Le fonti documentarie toscane sul terrorismo e la criminalita' organizzata", che si e' tenuto oggi all'Archivio di Stato di Firenze. Nell'archivio che Licio Gelli, 95 anni compiuti da poco, ha consegnato allo Stato italiano non ci sono segreti, ha precisato Benigni, che ha fornito una descrizione dei faldoni che gli studiosi possono esaminare da alcuni anni. "Questo archivio manifesta l'autorappresentazione che Gelli vuole consegnare ai posteri: e quindi fa emergere - ha detto Benigni - la sua immagine come scrittore, poeta, candidato al Premio Nobel per la letteratura nel 1996 e gran maestro della massoneria". Dalle carte consegnate, Gelli "vuole far emergere anche la sua figura di collezionista", con autografi che vanno da Alessandro Manzoni a Giovanni Verga, fino ad Adolf Hitler e Benito Mussolini. "Piu' che quello che c'e', balza agli occhi quello che non c'e"', con il risultato che per gli archivisti contano "i vuoti" presenti tra le carte Gelli. Paola Benigni ha quindi parlato della "vicenda sconcertante" dell'archivio di Gelli in Uruguay, con notizie che risalgono al 1981, in cui sarebbero custoditi fascicoli dei servizi segreti italiani, del Sifar e un'ampia documentazione su politici, imprenditori e finanzieri italiani. Solo quando queste carte sudamericane potranno essere consultate dalle autorita' italiane, ha concluso Benigni, "si potra' fare luce sui molto misteri legati a Gelli", come ad esempio il suo ruolo nel ritorno al potere dei generali in Argentina, alle sue entrature alla Casa Bianca al tempo dei presidenti Carter e Reagan e alle sue frequentazioni del Quirinale e dei ministeri romani.

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