Firenze, 9 mag. (Adnkronos) - "Quello che la stampa ha definito il 'mostro' in realtà è l'uomo della porta accanto, o meglio così appariva. Era regolarmente sposato e veniva definito una persona normale". Lo ha detto Giuliano Gianbartolomei, procuratore capo facente funzioni della Repubblica di Firenze, nel corso di una conferenza stampa convocata in Questura dopo il fermo di Riccardo Viti, accusato dell'omicidio della giovane prostituta romena. Il pubblico ministero Paolo Canessa, che ha condotto l'interrogatorio, ha definito Viti apparentemente un "uomo comune" a parte il fatto che aveva una sessualità sadica, come lui stesso ha confessato.