(Adnkronos) - Per far sentire la loro voce gli operatori delle pompe funebri romane organizzarono per la prima volta in Italia ed in Europa il 16 luglio 2013 una manifestazione davanti alla sede della Regione Lazio per chiedere appunto la fine del monopolio di due societa' in grado di 'accaparrarsi', secondo gli organizzatori della protesta, tutti i servizi mortuari all'interno degli ospedali della Capitale e della Regione, con il tacito avallo dell'Azienda sanitaria locale, portando così sull'orlo del fallimento le altre imprese. Un 'business del caro estinto' che ha causato il fallimento delle piccole società che, benché con oltre cento anni di esperienza in questo delicato settore, hanno dovuto chiudere perché schiacciate da una concorrenza di giorno in giorno più spietata. Il sit-in della scorsa estate e' stato un evento unico nel suo genere, che il presidente Fiori intende ripetere : "siamo pronti a iniziative anche più folcloristiche, se necessario", afferma. E nonostante un incontro tra una delegazione delle imprese e il capo dell'Ufficio di Gabinetto della Regione, Maurizio Venafro, avvenuto il 17 giugno del 2013, e durante il quale Fiori lascio' una serie di proposte "su come arginare questo drammatico problema in attesa di una legge regionale che nel Lazio, a differenza di altre regioni, ancora manca". Malgrado assicurazioni di essere convocati nuovamente, da allora "e' calato un silenzio totale, nessuno si e' piu' interessato". Malgrado "il silenzio e delibere poco chiare - continua Fiori - e soggette alle più ampie interpretazioni, torniamo a chiedere un incontro congiunto con il presidente Zingaretti alla presenza di Venafro e di Sterpa, entrambi già messi a conoscenza del problema, per trovare definitivamente una soluzione equa, chiara e trasparente per tutta la categoria e nel minor tempo possibile": Fiori pone tra l'altro una sorta di ultimatun: "non ricevendo risposta alcuna alla presente entro il 20 maggio prossimo la categoria tutta si sta già organizzando per manifestare contro un sistema che continua a consentire questo stato di cose".