Genova, 24 mag. - (Adnkronos) - "Pare che il nostro cliente non abbia lucrato niente di tutti questi milioni, abbia svolto un'attività meramente professionale che ci pare sostenga non sia stata neanche retribuita". Lo ha dichiarato all'uscita del carcere genovese di Marassi l'avvocato Romano Raimondo, che con il collega Paolo Costa difende Andrea Vallebuona, uno degli indagati per le presunte truffe ai danni di Banca Carige, interrogato questa mattina. Vallebuona nell'interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. "In questo momento - ha spiegato Raimondo- la necessità primaria è quella di consultare la documentazione a disposizione della cancelleria, perché a leggere l'ordinanza di custodia cautelare ci sono fatti che ci sembrano un po' interpretati e allora vorremmo controllare se le interpretazioni fornite dagli inquirenti sono condivisibili. Le intercettazioni telefoniche, e quelle ambientali ancor di più - ha precisato Raimondo - tante volte sono di difficile comprensione, sono frasi smozzicate, non complete, a cui vengono dati signiificati che è bene controllare e condividere. Il nostro assisitito contesta gli addebiti formulati nell'ordinanza di custodia cautelare e intende fornire spiegazioni che con noi ha già accennato e su cui non abbiamo potuto dargli conforto perché ci manca ancora l'esame della documentazione".