(Adnkronos) - Si tratta del quantitativo dei prodotti finiti ancora fermo nei capannoni dello stabilimento siderurgico e sui moli dell'area portuale poiche' sottoposto a sequestro in quano realizzato nel periodo in cui gli impianti dell'area a caldo cioe' a partire dal 26 luglio fino al 3 dicembre (giorno del decreto legge) erano sotto sequestro. Nelle cronache giornalistiche si era parlato di un quantitativo di poco superiore, circa 1 milione e 700 mila tonnellate, per un valore di 1 miliardo di euro. I giudici ribadiscono che "l'acciaio, illecitamente realizzato da Ilva spa, costituisce il 'prodotto' dei reati" e quindi "cosa pertinente agli stessi" e che lo stesso prodotto "potra' essere confiscato in caso di condanna". Pertanto "appare pienamente legittimo il sequestro preventivo disposto dal gip".