Bologna, 16 gen. - (Adnkronos) - Assicurare tutti gli strumenti necessari a scongiurare il fallimento delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalita' organizzata e tutelare i lavoratori, puntando soprattutto su trasparenza, formazione, concertazione con le parti sociali, white list e accordi per l'emersione con la pubblica amministrazione. Questi gli obiettivi del progetto di legge, composto da 10 articoli, promosso da Cgil, Arci, Libera, Centro studi Pio La Torre, Avviso Pubblico, Confesercenti SoS Impresa, Legacoop e Acli e sostenuto dalla Regione Emilia Romagna che oggi ha lanciato a Bologna la campagna 'Io riattivo i lavoro' per la raccolta delle 50 mila firme necessarie alla presentazione del testo normativo in Parlamento. "La Regione mettera' tutto il proprio impegno istituzionale al fianco delle associazioni che hanno promosso questo importante progetto di legge", ha sottolineato la vice presidente della Regione Simonetta Saliera, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'avvio della campagna. Il pdl prende spunto in particolari dai dati che vedonmo, a livello nazionale, il 90% delle aziende confiscate fallire a causa dell'inadeguatezza dell'attuale legislazione. Nel dettaglio, i dati forniti dall'Agenzia nazionale indicano che in ambito regionale, dal '92 al 2012, sono stati confiscati 70 immobili e 25 aziende. L'Emilia Romagna e' terza, tra le 13 regioni a nord del Lazio, per numero di beni immobili confiscati alla mafia e seconda per numero di imprese sotto confisca. Le firme per il pdl saranno raccolti fino a maggio in tutta Italia.