Palermo, 17 gen. - (Adnkronos) - Per Vito Ciancimino il chirurgo palermitano Sebastiano Bosio, ucciso il 6 novembre 1981 da Cosa nostra "era uno sbirro perche' aveva la denuncia facile, mio padre mi diceva che era sempre pronto a fare uso delle carte bollate, uno che non accettava compromessi". Lo ha detto Massimo Ciancimino, proseguendo la sua deposizione al processo per l'omicidio del medico Sebastiano Bosio. "Mio padre seppe da Bernardo Provenzano e da Giuseppe Giacomo Gambino che ad uccidere Bosio, perche' si era messo di traverso, era stato Nino Madonia", ha aggiunto. "Mio padre - ha poi detto in aula - mi racconto' anche che Bosio ebbe dei contrasti in ospedale, non si era voluto prestare a qualche attenzione della famiglia Madonia". Il figlio di don Vito ricorda anche della vicinanza del padre con Provenzano: "Ricordo che quando Provenzano era piccolo riceveva da mio padre lezioni di matematica".