Brindisi, 17 gen. - (Adnkronos) - "La mia impressione, per situazioni che conoscete benissimo, e' che sia tutto artefatto. Si costituisce uno stato di mente tale da poter chiedere l'infermita' mentale". Cosi' il procuratore della Repubblica di Lecce, nella veste di procuratore distrettuale antimafia, Cataldo Motta, ha risposto ai giornalisti a Brindisi, in una pausa del processo davanti la Corte di Assise per l'attentato del 19 maggio scorso in cui perse la vita la studentessa Melissa Bassi, sul comportamento in aula dell'unico imputato, reo confesso, Giovanni Vantaggiato, apparso molto provato dalla detenzione. L'uomo, infatti, e' molto dimagrito e nelle scorse settimane e' stato trasferito per motivi sanitari dal carcere di Lecce ad una sezione del carcere di Bari meglio attrezzata.