Palermo, 19 gen. - (Adnkronos) - "Ribadisco che la mia posizione e', indiscutibilmente e senza equivoci, in maniera assoluta coerente e conforme non soltanto al Codice Etico del partito, ma anche e soprattutto a tutte le leggi in vigore in materia di incandidabilita'. La commissione, essendo organo di garanzia, avrebbe dovuto attenersi rigorosamente ed esclusivamente a suddetta valutazione". Lo dice il senatore Antonio Papania dopo l'esclusione dalla candidatura decisa dalla Commissione Garanzia Pd. "Fermo restando il piu' rigoroso rispetto di leggi e norme statutarie, l'opportunita' della mia candidatura avrebbe potuto essere valutata solo dal popolo sovrano, come gia', peraltro, avvenuto preliminarmente con le elezioni primarie. Tuttavia sono uomo rispettoso del partito e delle istituzioni e percio' prendo atto, seppure con tanta amarezza, delle decisioni assunte, e ad esse mi attengo. Ritengo di aver subito un'ingiustizia, evidentemente maturata per effetto del circo mediatico, ma invitero' comunque a votare per il Partito Democratico. Per quel che mi riguarda, avviero' una riflessione, insieme ai miei amici di sempre", ha concluso.