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Oristano: ricorso contro Comune che non riconosce secolare colonia gatti di Su Pallosu

domenica 22 settembre 2013

2' di lettura

Oristano, 17 set. - (Adnkronos) - L'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu, che cura l'oasi felina di Su Pallosu, la spiaggia del comune di San Vero Milis (Or), ha proposto un ricorso straordinario al Capo dello Stato per annullare la delibera del Consiglio comunale di San Vero Milis con la quale era stata rigettata la richiesta di riconoscimento della Colonia Felina di Su Pallosu, dove i gatti vivono nella borgata marina e amano passeggiare nella spiaggia. Sono 52 i felini che abitano la colonia nata e conosciuta da oltre un secolo, "da 7 anni schedati, vaccinati, sterilizzati, seguiti uno per uno con l'aiuto degli specialisti della Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, ma l'amministrazione comunale - si legge in una nota dell'Associazione - in carica dopo un primo assenso al riconoscimento della stessa ha intrapreso una vera e proprio guerra contro i felini". "La Colonia infatti - prosegue l'Associazione - non solo non e' stata mai riconosciuta, ma l'amministrazione ha cercato di trasferire i gatti (in sedi non precisate) e si e' opposta alla messa in sicurezza dell'adiacente strada di Su Pallosu dalle scorribande di pirati delle strada". Il ricorso, presentato dall'avvocato Giuseppe Atzori di Oristano, si riferisce alla Delibera del Consiglio Comunale di San Vero Milis numero 11 del 21 marzo scorso. "Il rispetto degli animali - ha dichiarato il legale dell'associazione - e' indice del livello di civilta' delle persone. La delibera impugnata contraddice la normativa in tema di lotta e prevenzione al randagismo e presenta dei tratti di illogicita' e contraddittorieta'." "Lo scopo del ricorso, il primo di questo tipo, e' palese - spiega Andrea Atzori, Presidente dell'Associazione Amici di Su Pallosu -: vogliamo creare un precedente valido per tutto il territorio nazionale, utile ad invogliare gattari ed animalisti a richiedere il riconoscimento di tutte le colonie feline esistenti in Italia. I comuni non hanno nulla di cui temere dal punto di vista economico. Il riconoscimento formale infatti implica solo l'apposizione di un cartello e il rilascio di un patentino ai gattari che curano gli animali". Il ricorso presentato al Comune di San Vero Milis e comunicato alla Asl di Oristano, prendera' ora la strada del Consiglio di Stato che dovra' esprimere il parere al Capo dello Stato.

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