Torino, 17 set. (Adnkronos) - Lei non voleva piu' stare con lui, finito ai domiciliari per furto e sfruttamento della prostituzione, ma l'uomo l'ha attirata in casa con la scusa che il figlioletto stava male, l'ha tenuta segregata e ha abusato di lei. Fino all'arrivo dei carabinieri che l'hanno liberata. E' successo a Torino, protagonista una ragazza di 23 anni italiana. In manette sono finiti l'ex compagno romeno di 23 anni e la madre di 45 anni, accusati a vario titolo di sequestro di persona e violenza sessuale. I militari hanno denunciato a piede libero per concorso anche l'altro fratello 17enne che viveva con loro. Madre e figlio erano ai domiciliari da luglio per una storia di prostituzione. I militari di Leini' (Torino) sono stati avvertiti dalla madre della 23enne che dagli sms della figlia aveva capito che qualcosa non andava. Quando i carabinieri sono arrivati nell'appartamento per controllare la donna ha chiesto aiuto. Portata all'ospedale Maria Vittoria, i medici le hanno riscontrato "contusioni ed ecchimosi multiple e uno stato di sofferenza psichica", con una prognosi di 21 giorni.