Firenze, 17 set. - (Adnkronos) - "Non e' elegante dire 'noi l'avevamo detto', ma questa volta non possiamo esimerci dal farlo. Era il gennaio scorso quando, nella mia veste di portavoce dell'opposizione, presentai un question time nel quale chiedevo al presidente Rossi di render conto all'aula del ritiro delle deleghe all'assessore Bramerini e dello spostamento ad altro incarico dell'architetto Zita. Una richiesta cui fece seguito una risposta insoddisfacente data dall'allora assessore Ceccobao, vista la strategica assenza del governatore Rossi. A distanza di nove mesi, e alla luce dei fatti accaduti ieri, e' ancor piu' necessario che la Giunta regionale faccia definitiva chiarezza su questa vicenda". Cosi' Stafania Fuscagni (Pdl), portavoce dell'opposizione nel Consiglio regionale della Toscana, all'indomani delle misure cautelari adottate nei confronti di sei persone nell'ambito dell'inchiesta sul nodo fiorentino della Tav. "Nel question time presentato e discusso il 23 gennaio scorso oltre che chieder conto dei due aspetti 'oscuri' evidenziai anche come dalle carte dell'inchiesta emergesse una 'relazione pericolosa' tra le cooperative vincitrici dell'appalto e il partito democratico, impersonata, tra gli altri, dalla presidente di Italferr ed ex presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti. Oggi piu' che mai servono risposte su questioni centrali di diretta competenza regionale e che riguardano scelte tutte politiche e direttamente legate al presidente Rossi", conclude Fuscagni.