Milano, 17 set. (Adnkronos Salute) - Usare il parcheggio dell'ospedale di Como costa caro a utenti e lavoratori. Tranne che agli abitanti di San Fermo (dove sorge la struttura) che sono esentati dal pagarlo. Perche' la gestione e' stata affidata - secondo l'accordo di programma del 2003 sul nuovo ospedale - proprio al Comune di San Fermo, il quale ha deciso tariffe di 1,5 euro l'ora per le prime due ore e 1 euro l'ora dalla terza in poi e incassa cosi' quasi un milione di euro l'anno. I dipendenti dell'ospedale pagano un canone mensile tra i 10 e i 30 euro. Il caso ha scatenato diverse polemiche, fino ad approdare al Pirellone, dove oggi il Consiglio regionale ha votato all'unanimita' una mozione per rivedere l'accordo di programma che ha aperto la via al 'caro-parcheggi'. Risultato: la Regione Lombardia convochera' al piu' presto il Collegio di vigilanza per una revisione complessiva dei contenuti del documento sottoscritto tra Regione, azienda ospedaliera Sant'Anna di Como, Provincia di Como, Comune di Como, Comune di Montano Lucino e Comune di San Fermo della Battaglia. Lo ha assicurato il Sottosegretario all'attuazione del programma Ugo Parolo (Lega Nord), accogliendo l'invito formulato nella mozione. Le richieste contenute nel testo approvato oggi: "Ridurre le tariffe per gli utenti del parcheggio dell'ospedale esentando i dipendenti che lavorano all'interno del Sant'Anna - elenca il primo firmatario Alessandro Fermi (Pdl) - Contemporaneamente chiediamo che il gettito derivante dagli incassi pagati dagli utenti per usufruire del parcheggio sia destinato non piu' al solo Comune di San Fermo, ma ridistribuito in parte all'azienda ospedaliera e per la parte rimanente a tutti i soggetti che hanno sottoscritto l'accordo di programma. Una sanita' efficiente e meno costosa passa non solo da prestazioni e servizi economicamente piu' accessibili, ma anche da accessi ai servizi meno costosi. L'obiettivo e' pertanto quello di agevolare i cittadini che usufruiscono della struttura del Sant'Anna garantendo al tempo stesso introiti maggiori all'azienda ospedaliera". (segue)