Napoli, 19 set. - (Adnkronos) - "Proprio adesso che la citta' e' sull'orlo del collasso devono venire a galla la voglia, le capacita' e l'impegno dei napoletani". La pensa cosi' Mirella Barracco, fondatrice di Napoli Novantanove, raccogliendo l'invito lanciato dal cardinale Crescenzio Sepe, che ha lanciato questa mattina l'allarme nella sua omelia in occasione della festivita' di San Gennaro, patrono della citta'. Un monito arrivato "al momento giusto", secondo Barracco, pochi istanti dopo l'annuncio della liquefazione dl sangue del Santo e a qualche ora di distanza dalla vittoria del Napoli contro il Borussia Dortmund in Champions League, che ha esaltato i napoletani. Avvenimenti che, dichiara all'Adnkronos Barracco, "gratificano la citta', ma non possiamo credere che siano le uniche possibilita' di riscatto. San Gennaro fa il miracolo tre volte l'anno ed e' sempre presente, mentre una partita di calcio ha il suo valore in un momento di depressione, come fu per gli scudetti negli anni di Maradona quando, anche allora, la citta' viveva un periodo difficile. Ma non possiamo dare troppi significati a una partita, altrimenti perde di significato tutto il resto". "Oggi come allora si sente il peso della crisi - prosegue - che e' anche una crisi di identita', di aspettative e di speranze, oltre che di lavoro. Cosi' come stanno salendo a galla i disastri, tra i quali quello ambientale citato dall'arcivescovo, deve salire a gala quella forza rappresentata dalle tante associazioni culturali, dai giovani che lavorano da volontari e sono pronti a mettersi a disposizione della citta', che sentono il bisogno morale e terapeutico di impegnarsi". (segue)