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Giglio: Idv Toscana, grave impedire che Concordia arrivi a Piombino

domenica 22 settembre 2013

2' di lettura

Firenze, 19 set. - (Adnkronos) - "La politica deve governare il territorio e consentirne lo sviluppo, non frenarlo in nome di logiche lontane dalle esigenze concrete, incomprensibili se non a chi ragiona in base al solo tornaconto personale o di gruppi di pressione che certo non rappresentano la Toscana. Chi pensa di dirottare la Costa Concordia lontano da Piombino sappia che cosi' si rischia seriamente di compromettere in modo definitivo il rilancio economico di una citta' intera, che vive grazie al suo porto e alle sue acciaierie, oltre a impedire un rilancio occupazionale, fondamentale in una situazione di crescente crisi come quella attuale. E dunque ne tragga le conclusioni". E' la dura presa di posizione del vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, esponente dell'Italia dei Valori, Giuliano Fedeli, dopo le notizie apparse sulla stampa secondo cui sarebbero esercitate pressioni perche' il relitto della Costa Concordia non venisse portato a Piombino per lo smantellamento ma fosse dirottato verso altri scali. "E' nel"interesse della Toscana intera che la Concordia venga smantellata in uno dei porti della nostra regione. Gia' Livorno ha perso una grande opportunita' - commenta il capogruppo consiliare dell'Italia dei Valori, Marta Gazzarri - per resistenze interne che personalmente io non ho condiviso. Adesso con Piombino non si facciano scherzi, perche' sarebbe inaccettabile. Si lavori dunque affinche' il porto sia adeguato ad ospitare la nave non appena ne sara' deciso lo spostamento dalle acque del Giglio". "Piombino - prosegue Fedeli - e' la naturale meta per la Concordia, sia per ragioni di vicinanza, dato che sono stati sottolineati i rischi anche per l'ambiente di un viaggio in mare aperto per il relitto, sia perche' in qualche modo rappresenterebbe una sorta di indennizzo per la Toscana, costretta a sopportare la presenza dello scheletro per lunghi mesi. A far risollevare la nave sottraendola agli scogli in cui si era arenata sono state le intelligenze e le capacita' dei tecnici. Adesso non sia la politica a rovinare un'operazione di recupero e smantellamento destinata a passare alla storia. Chiedo a tutti senso di responsabilita'. Perche' se Piombino dovesse perdere questa opportunita' e' necessario che qualcuno se ne assuma piena responsabilita"'.

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