Milano, 19 set. (Adnkronos) - "La differenza tra il costo di servizio del trasporto pubblico e le entrate dai trasferimenti statali e dalle tariffe nel 2011 non esisteva, mentre adesso e' di 100 milioni. Una differenza dovuta all'apertura di nuove infrastrutture come Assago, Comasina e la M5, che hanno fatto incrementare i costi a fronte di una riduzione dei contributi dello Stato". E' quanto afferma Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilita' del Comune di Milano. "Oggi - prosegue - questi 100 mln vengono coperti per 25 mln da altre politiche della mobilita' e per 75 dal Comune di Milano". Per il futuro, secondo l'assessore, "serve che lo Stato faccia la sua parte: non e' accettabile - spiega - lasciare gli utenti e gli enti locali a dover coprire pagare da soli i servizi di trasporto: se solo 3 anni fa lo Stato pagava il 52% del servizio, oggi ne paga solo il 42%". Anche il territorio, per Maran, si deve mettere in discussione e Comune e Regione "devono collaborare per un sistema sano". Il Ministero, nelle sue relazioni, "parla di crollo del sistema di trasporto pubblico in Italia. In Lombardia - dice - questo crollo non c'e', ma ci sono societa' che rischiano di essere troppo piccole per competere nelle gare di Tpl. Siamo - conclude - troppo vincolati da trasferimenti statali di cui non conosciamo il futuro. Per questo e' necessario che mettiamo in campo un sistema milanese e lombardo, capace di stare sul mercato e creare economie di scala che permettano di ottenere risparmi nei costi di gestione nei prossimi anni".