(Adnkronos) - "Appare a dir poco riprovevole che il cda non abbia informato il socio di tali gravi contestazioni - ha sottolineato Marino - nonostante lo stesso istituto di vigilanza avesse espressamente indicato nel proprio verbale del 4 giugno 2013 che il cda avrebbe dovuto trasmettere la valutazione del Cda conseguente le contestazioni all'azionista di riferimento". "A conferma del negligente comportamento tenuto dalla societa' - ha proseguito il sindaco - vi rappresento che il consiglio d'amministrazione non ha comunicato al socio neanche l'atto di contestazione del 5 settembre 2013, con il quale l'Ivass annunciava, nonostante le controdeduzioni della visita ispettiva, sanzioni amministrative comprese tra 45 e 450 mila euro". "Il cda e' stato nominato tre giorni prima della data dell'entrata in vigore del dpr 251 del 2012 istitutivo dell'obbligo di garantire la rappresentanza di genere all'interno degli organi di amministrazione delle societa' - ha concluso Marino - Il sindaco Alemanno si e' cosi' sottratto all'applicazione della nuova legge e trovo peculiare che dalla sua maggioranza non si sia levata alcuna critica".