Milano, 20 set. (Adnkronos Salute) - Umberto Ambrosoli , consigliere regionale lombardo, insiste: La Regione Lombardia applichi l'accordo Stato-Regioni sulle cure ai bambini figli di stranieri senza permesso di soggiorno. Ma la posizione del Pirellone e' diversa: "Non e' vero che la Regione Lombardia impedisca o abbia impartito disposizioni finalizzate ad impedire l'iscrizione" dei minori irregolari "nel Servizio sanitario regionale". Ma "e' vero che da tale eventuale iscrizione la Regione non fa discendere l'assegnazione del pediatra di libera scelta e cio' non per ragioni discriminatorie ma solo perche' non ritiene che" questa opzione "costituisca la modalita' migliore per il perseguimento della finalita'" assistenziale. E' infatti questa la linea che la Regione sosterra' nella causa intentata da tre associazioni - Avvocati per niente, Naga e associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione - per accertare la condotta discriminatoria del Pirellone nel non riconoscere l'assistenza pediatrica di base ai minori stranieri irregolari. La prima udienza del processo e' stata fissata per il 27 settembre, ma e' gia' polemica. "In processo la Regione dice che l'assistenza c'e', ma che si chiama in altro modo. A me non interessa come la chiamate. Per me importante e' garantire le cure a tutti i bambini. Se la Regione non ha motivi di opporsi applichi allora l'accordo che ha gia' firmato", tuona in una nota il consigliere regionale Umberto Ambrosoli, primo firmatario della mozione, bocciata dall'Aula a luglio, con cui si chiedeva il riconoscimento "dell'assistenza sanitaria di base anche per i minori non regolari" con "l'attribuzione del pediatra di libera scelta e l'erogazione di determinate prestazioni sanitarie per i figli di immigrati extracomunitari senza permesso di soggiorno". Il dibattito dura ormai da mesi, fra prese di posizione della Lega e appelli, per esempio, da parte dei pediatri del Simpef (Sindacato medici pediatri di famiglia) che in un incontro con l'assessore alla Salute Mario Mantovani, hanno offerto la disponibilita' a curare questi bambini a costo zero. Dopo la bocciatura della mozione Ambrosoli e' tornato all'attacco con un progetto di legge che prevede semplicemente il 'recepimento' dell'Accordo Stato-Regioni, in cui si forniscono indicazioni per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni, compreso la possibilita' di assegnare il pediatra di libera scelta ai bambini non in regola con il permesso di soggiorno. (segue)