Palermo, 21 set. - (Adnkronos) - "Stanno tutti bene e si sono gia' messi in contatto con le famiglie. Ma ormai i sequestri sono una triste routine, a cui bisogna mettere la parola fine". A dirlo all'Adnkronos e' Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto produttivo della pesca, dopo l'ennesimo sequestro di un peschereccio del compartimento di Mazara del Vallo (Trapani) da parte delle autorita' tunisine. Il motopesca 'Cartagine' e' stato fermato ieri mentre si trovava in navigazione a 70 miglia dalla costa nordafricana, nella zona del cosiddetto Mammellone, ed e' stato condotto in porto a Sfax. A bordo ci sono nove membri dell'equipaggio. "Lunedi' mattina - spiega Tumbiolo - l'ambasciatore italiano in Tunisia, Raimondo De Cardona, che si e' immediatamente attivato, telefonera' al ministro dell'Agricoltura e della Pesca del Paese arabo. Noi da tempo abbiamo lanciato il grido d'allarme. Occorre trovare soluzioni definitive per quello che e' un vero e proprio atto di guerra. Queste continue aggressione alla nostra flotta non creano solo un danno economico, ma il fallimento delle societa' armatrici e, a catena, di un'intera filiera. E' una catastrofe occupazionale". (segue)