(Adnkronos) - "Nell'indirizzo del suo pontificato - ha detto Zedda - che e' di fede cristiana, di solidarieta' umana, di attenzione e di impegno a favore dei piu' deboli, di apertura e di rinnovamento, di pace tra gli uomini e tra i popoli - in questo indirizzo, si riconosce l'intera comunita' cagliaritana, che e' oggi comunita' multietnica, multirazziale, multireligiosa. E non potrebbe non riconoscersi la citta' di Cagliari in questa direzione essendo una citta', una civilta' che nasce e cresce anche grazie all'incontro con le diverse culture del Mediterraneo". "Il suo e' l'invito di un Papa che viene da lontano ma che da tutti - ha detto Zedda - in Sardegna, in Italia e nel mondo, e' sentito vicino, anzi vicinissimo. E' l'invito ad un nuovo 'umanesimo', non piu' fondato sulla cultura di pochi e per pochi, ma sulla riscoperta della dignita' della donna e dell'uomo e sui loro insopprimibili diritti al lavoro e a una vita degna di essere vissuta". "Un invito - ha sottolineato - in cui alla consapevolezza dei problemi e dei mali del mondo si accompagnano la fiducia nelle donne e negli uomini di buona volonta' - quale ne sia la fede o il colore della pelle - e la speranza nella possibilita' che dal comune impegno possa nascere un mondo migliore: un mondo in cui i valori primari non siano la ricchezza, il potere e la finanza fine a se' stessa, ma il lavoro, il comune benessere, la solidarieta' umana, la cooperazione tra i popoli, la pace. Prima di tutto vengono le donne e gli uomini, e primi fra tutti vengono gli ultimi, gli oppressi, coloro che hanno poco o che non hanno nulla, i poveri, i deboli, gli emarginati". (segue)