Roma, 22 set. (Adnkronos) - "Un docente di religione propina agli studenti un questionario in cui 'attribuire un valore da 0 a 10 in ordine di gravita' alle principali colpe di cui un uomo si puo' macchiare'. Un calderone di 'presunte colpe' che vanno dalla bestemmia, al furto, alla pedofilia, al divorzio fino all'uso di metodi contraccettivi, all"infettare di Aids' e all'omosessualita'". Cosi', in una nota, l'Unione degli Studenti denuncia quanto avvenuto in un liceo classico di Perugia. "Il questionario in questione e' pieno di affermazioni particolarmente gravi per essere diffuse in una scuola in cui dovrebbe essere garantita agli studenti un' educazione sessuale e all'affettivita' libera, e soprattutto al rispetto per l'altro, numerose 'colpe' sono a nostro avviso inaccettabili - dichiara l'Unione degli Studenti - E' inoltre inaccettabile uno scavalcamento cosi' marcato della laicita', ad esempio sulla questione del divorzio". "Ma il reale allarme su cui deve far riflettere l'episodio - continua l'Unione Degli Studenti - e' il modo in cui si affronta il tema dell'omosessualita', considerata una colpa. In una scuola non si dovrebbe educare a discriminare, isolare e a considerare colpevole chi ha un differente orientamento sessuale. Bisognerebbe invece promuovere una cultura di rispetto reciproco e valorizzazione delle differenze, di qualsiasi tipo esse siano: origine, religione, sesso, orientamenti sessuali". "Chiediamo che intervenga immediatamente il ministero - chiede l'UdS - Fa riflettere parecchio che l'episodio avvenga a pochi giorni dall'approvazione della legge contro l'omofobia alla Camera. Chiediamo al parlamento di ridiscutere l'emendamento alla luce delle gravi conseguenze sociali che esso puo' produrre, come ad esempio giustificare un episodio come quello appena avvenuto".