(Adnkronos) - La Provincia, oltre a numerosi comunicati diffusi attraverso i media locali, ha promosso anche una campagna in rete attraverso Facebook contenente indicazioni utili in casi di presunto avvelenamento, nella speranza di favorire la conoscenza del fenomeno e dare ai cittadini uno strumento utile a riconoscere i sintomi e poter prontamente agire, poiche' in questi casi la tempestivita' puo' salvare la vita degli animali. La Polizia Provinciale, che fisicamente opera nel territorio, attraverso un lavoro sinergico con Istituto Zooprofilattico e Servizio Veterinario della Usl 8 ed altri soggetti interessati, si impegna in attivita' di prevenzione e, a seguito di segnalazioni, al monitoraggio delle aree in cui sono stati rintracciati bocconi sospetti procedendo anche all'apertura di indagini per rintracciare gli esecutori materiali del fatto. "Quando e' necessario - ha spiegato il segretario generale della Provincia Gabriele Chianucci - procediamo anche alla tabellazione delle zone dove ci sono stati fenomeni ripetuti, e fa una certa impressione il fatto che abbiamo dovuto tabellare anche un parco cittadino di Arezzo in zona Tortaia. Le indagini e i sopralluoghi compiuti ci hanno portato anche a cogliere sul fatto persone che sono state denunciate, contro le quali la Provincia si costituira' parte civile al processo". (segue)