Roma, 24 apr. - (Adnkronos) - "Ho partecipato al sequestro Orlandi. Facevo parte di un nucleo di controspionaggio che agiva per conto di ambienti vaticani". Questa la rivelazione choc che, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, avrebbe fatto ai pm l'uomo che ha fatto ritrovare il flauto di Emanuela Orlandi. Nell'ultimo mese, scrive il quotidiano, in cinque interrogatori ha delineato per ore la sua verita': sia su Emanuela Orlandi, la figlia del messo pontificio scomparsa il 22 giugno 1983, sia su Mirella Gregori, sparita un mese e mezzo prima. "M.F.A., il superteste che ha messo in conto di finire sotto accusa per uno dei gialli piu' inquietanti del dopoguerra, e' andato ben oltre le prime ammissioni sul flauto - scrive ancora il Corriere della Sera - Al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Simona Maisto, ha raccontato di essere stato 'uno dei principali telefonisti' del sequestro Orlandi, che sarebbe stato organizzato 'dal nucleo di intelligence di cui facevo parte per esercitare pressioni sulla Santa Sede'". "E non basta: quel 22 giugno a corso Rinascimento, dove la quindicenne spari' - prosegue il quotidiano - lui sarebbe stato 'appostato per scattare fotografie alla Bmw su cui c'era De Pedis', e nei mesi successivi avrebbe incontrato 'moltissime volte Emanuela, che resto' a Roma fino al dicembre del 1983'".