Roma, 24 apr. (Adnkronos) - A Lampedusa "continua a mancare un piano di intervento strutturato e non emergenziale per l'accoglienza dei minori in arrivo via mare". Save the Children, in occasione della visita sull'isola dell'Autorita' Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, rilancia l'allarme sulle precarie condizioni del centro e sulla gestione emergenziale dell'accoglienza dei minori. "Attualmente - si legge in una nota - 701 persone, tra cui 111 minori non accompagnati e 3 arrivati con le famiglie, sono presenti nel Cspa di Lampedusa, con un forte peggioramento delle condizioni di accoglienza. I minori dormono su materassi a terra e le condizioni igieniche sono sempre piu' precarie". "La ripresa degli sbarchi a Lampedusa dimostra ancora una volta l'inadeguatezza e l'insufficienza dell'accoglienza per i minori non accompagnati che arrivano sull'isola, e la presenza dell' Autorita' Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza oggi e' un segnale importante per sottolineare l'esigenza che gli arrivi non continuino ad essere gestiti con un approccio emergenziale, ma strutturato", afferma Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia - Europa di Save the Children. "I minori che arrivano a Lampedusa - aggiunge - affrontano viaggi a dir poco estenuanti, e non possono essere parcheggiati in una struttura di prima accoglienza. Occorre individuare subito un posto sull'isola o anche fuori per evitare tempi troppo lunghi per i trasferimenti, a causa della mancanza di un sistema informatizzato per la ricerca dei posti disponibili e, soprattutto, dell'indisponibilita' di Comuni e comunita' ad accogliere in mancanza di garanzie e certezze rispetto alla copertura economica". Infine, Save the Children raccomanda che "la procedura di identificazione dei minori avvenga con approccio multidisciplinare, utilizzando l'esame radiografico del polso solo come ultima risorsa e solo nei caso di effettiva incertezza rispetto all'eta' dichiarata".