(Adnkronos) - I risultati scientifici dunque portano dritti a Riccardo Menenti. Per l'accusa l'uomo sarebbe arrivato ad uccidere un giovane ragazzo per quanto successo al figlio Valerio, picchiato violentemente dalla vittima Alessandro per difendere Julia Tosti. L'ultima volta che Valerio era finito in ospedale per le botte di Alessandro era stato proprio tre notti prima dell'omicidio. Valerio incontra Julia in un locale, le da' uno schiaffo in faccia, Alessandro lo scopre e lo picchia. Tanto da mandarlo all'ospedale con naso, costole e zigomo fratturato. Il padre Riccardo quella notte in ospedale disse in preda alla rabbia che "se non ci avessero pensato i carabinieri ci avrebbe pensato lui da solo". Parole che, dopo gli ultimi risultati acquistano un significato fin troppo concreto. Come troppo concrete sembrano le minacce che Valerio Menenti fece a Julia dopo la seconda aggressione da parte di Alessandro. " Per questa volta non lo ammazzo", le aveva detto. " Ma la prossima volta lo ammazzo senza sporcarmi le mani", aveva aggiunto. E due giorni prima dell'omicidio, la commessa di un Compro Oro di Perugia dice di averlo sentito parlare al telefono mentre diceva: "devono pagare per quello che mi hanno fatto, perche' fino adesso sono stato buono ma non possono trattarmi da coglione'. ' Ho un amico che c'ha un amico che queste cose le sistema'. 'Pagheranno con la loro vita'. E al suo interlocutore, gli inquirenti ipotizzano fosse la fidanzata dice ancora: "Tu che c'entri? dai stai tranquilla perche' io staro' in ospedale". La notte in cui Alessandro Polizzi e' stato ammazzato con un colpo di pistola che gli ha trapassato polmoni, trachea, vena e arteria, e con uno svitabulloni con cui e' stato piu' volte colpito alla testa, Valerio Menenti era ricoverato in ospedale a Perugia.