(Adnkronos) - La ragazzina, già a fine ottobre, stanca del continuo caos, aveva chiesto di abbassare la voce e, dopo aver visto su un social network un video in cui i suoi coetanei avevano registrato le loro "imprese", aveva lasciato un commento in cui chiedeva di non disturbare più gli altri passeggeri. Da quel commento erano scaturiti altri commenti minacciosi verso la 14enne. Fino all'epilogo, quando, scesi dall'autobus 5 ragazzine di età ricompresa tra i 14 e i 19 anni e un ragazzino di 15 anni l'hanno iniziata a spintonare e a tirarle i capelli. La 14enne ha cercato di raggiungere i giardini di Pradaval dove altri amici di scuola sono riusciti a far desistere il gruppetto di bulli. Subito dopo, però, i 6 hanno ripreso a spintonarla, a tirarle i capelli e a darle calci, fino al momento in cui una delle cinque le ha graffiato il viso, procurandole una profonda ferita sulla guancia sinistra. A quel punto la ragazzina ha deciso di rivolgersi ala madre non potendo più nascondere quanto le stava accadendo. La madre ha denunciato tutto ai carabinieri della Stazione di Verona Principale che, dopo aver svolto specifici servizi sull'autobus utilizzato dalla minore e aver visto i profili dei minorenni sui social network, sono riusciti a risalire all'esatta identità dei sei che, anche alla presenza dei carabinieri presenti sul mezzo in abiti civili, hanno inscenato le loro performances. Deferiti in stato di libertà, dovranno rispondere davanti ai Tribunali competenti di concorso in lesione personale aggravata e ingiuria continuate.