Palermo, 12 nov. - (Adnkronos) - Creare uno scudo contro le ingerenze della mafia, supportando le imprese che decidono di ribellarsi al racket. Con questo obiettivo è stato sottoscritto oggi, nella sede della Prefettura di Caltanissetta, un protocollo d'intesa tra Confindustria Sicilia e Fai, la Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane. A sottoscrivere l'accordo sono stati il presidente onorario della Fai Tano Grasso; il presidente degli industriali siciliani, nonché vicepresidente di Confindustria con delega per la legalità, Antonello Montante; il Commissario nazionale per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, il prefetto Elisabetta Belgiorno; il prefetto di Caltanissetta, Carmine Valente; e il presidente della Fai, Giuseppe Scandurra. "Dal momento della sua nascita - ha commentato Tano Grasso - compito della Fai è quello di essere al fianco di tutte le imprese e di tutti gli operatori economici che hanno deciso di denunciare pressioni e fenomeni estorsivi da parte della criminalità organizzata. Da 23 anni lavoriamo per costruire una più stretta collaborazione tra forze dell'ordine, magistratura e imprese e questo protocollo rappresenta un rilevante salto di qualità. È fondamentale assistere gli imprenditori fin dai primi segnali estorsivi e non solo durante la fase processuale". "Con questo protocollo - ha sottolineato Montante - ribadiamo l'impegno di Confindustria nella lotta contro ogni forma di illegalità e la volontà di instaurare sinergie con tutti in soggetti che, come la Fai, sono in prima linea nel combattere le attività criminali". (segue)