Cosenza, 13 nov. (Adnkronos) - "Con riferimento al mio coinvolgimento nelle indagini portate avanti da carabinieri e magistratura per far luce sulle cause e sulle responsabilità della drammatica esondazione del fiume Crati, che il 18 gennaio scorso sommerse il parco archeologico del Cavallo, pur non avendo notizie ulteriori a quelle divulgate dagli organi di informazione in relazione ad un'inchiesta che s'apprende essere ancora in divenire e nell'ambito della quale nessuna imputazione è stata formulata a mio carico, confermo piena, pienissima fiducia nell'operato degli investigatori e degli inquirenti, ai quali assicuro massima disponibilità e collaborazione". Lo dichiara in una nota l'ex sindaco di Cassano all'Ionio Gianluca Gallo, oggi consigliere regionale. "È bene, anzi necessario, approfondire ogni aspetto della vicenda -prosegue- affinché non residuino zone d'ombre. Solo così potrà emergere la verità: non solo il Comune, del quale peraltro non ero più sindaco da un anno, non aveva alcuna responsabilità e competenza in ordine alla manutenzione degli argini con il loro cedimento causa del disastro, ma durante la mia sindacatura l'amministrazione comunale e i competenti uffici non hanno mai mancato di segnalare la criticità della situazione e di richiedere e sollecitare, per iscritto e persino a mezzo stampa, gli interventi indispensabili". Gallo garantisce "comunque il mio incondizionato impegno, in sede istituzionale e politica, per riportare al loro originario splendore i resti dell'antica Sybaris e per far sì che giungano finalmente a compimento i lavori di messa in sicurezza degli argini del fiume Crati".