Perugia, 13 nov. (Adnkronos) - Due uomini marocchini sono stati arrestati dai carabinieri di Todi, Perugia, in quanto ritenuti responsabili di una rapina violentissima. Lo scorso 7 ottobre, intorno alle 14.30, nella stazione ferroviaria di Marsciano, alcuni cittadini avevano assistito a una violenta aggressione subita di una persona da parte di due stranieri. Subito è stato chiamato il 112 con l'intervento di diverse pattuglie di carabinieri della stazione di Marsciano e dell'Aliquota radiomobile di Todi. I militari hanno soccorso un operaio marocchino di 55 anni, residente a Deruta, che è stato trasportato al pronto soccorso di Pantalla, dove i sanitari hanno riscontrato un trauma cranico facciale con frattura delle ossa nasali ed escoriazioni multiple al volto e al corpo, giudicandolo guaribile in giorni 30. Le indagini, condotte dai carabinieri di Marsciano, sviluppatesi anche attraverso la raccolta di diverse testimonianze, hanno permesso di stabilire che il malcapitato, al rientro da Perugia con un suo amico, era stato avvicinato da due suoi connazionali che lo hanno aggredito colpendolo violentemente in varie parti del corpo, fino a quando lo lasciavano a terra tramortito. Nel frattempo, l'amico della vittima è stato intimorito dagli aggressori, che gli hanno intimato di allontanarsi altrimenti gli sarebbe toccata la stessa sorte. Ripresi i sensi, il 55enne si è reso conto che i suoi aggressori gli avevano rubato il telefono cellulare e la somma di 900 euro, cioè il salario del precedente mese di lavoro. I carabinieri, anche grazie alla conoscenza del territorio, sono riusciti ad identificare gli aggressori in due cittadini marocchini regolari, uno domiciliato a Todi e l'altro a Bastia Umbra, entrambi già conosciuti per i loro numerosi pregiudizi di polizia di varia natura. Raccolti gli elementi, la procura di Spoleto ha chiesto e ottenuto dal gip la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti degli aggressori. Ora dovranno rispondere di rapina aggravata, violenza privata e lesioni personali.