Andria, 13 nov. - (Adnkronos) - Beni per 500 mila euro sono stati confiscati dai carabinieri a Giuseppe Lapenna, 38 anni, pregiudicato di Andria, in seguito alla sentenza della Corte di Appello di Bari che si e' pronunciata su un suo ricorso confermando il dispositivo di primo grado. Si tratta di una villa di lusso con piscina in contrada 'Montevitolo' (comprensiva degli arredi, elettrodomestici, impianti tecnologici, suppellettili di pregio, monili d'oro, gioielli, orologi e altri beni) e di 2 moto/autoveicoli. Nel 2011 i militari della Compagnia di Andria eseguirono un decreto di sequestro anticipato di beni mobili e immobili, per un valore di 2 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Trani (Sezione per le Misure di Prevenzione) al quale segui' nell'agosto del 2012 una confisca di primo grado sull'intero patrimonio riconducibile ai fratelli Emanuele e Giuseppe Lapenna, di 39 e 38 anni, pregiudicati ritenuti vicini al clan Campanale. Il provvedimento venne adottato a conclusione di una piu' ampia indagine patrimoniale, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, che dimostro' che i Lapenna avevano intestato ai familiari piu' stretti e a prestanome di fiducia le proprieta' acquistate, secondo le indagini, con i proventi del traffico delle sostanze stupefacenti. (segue)