Roma, 13 nov. - (Adnkronos) - La presidenza del Consiglio dei ministri e il dicastero dell'Economia e finanze sono stati ammessi oggi come parti civili nel processo che vede imputato di corruzione il generale della Guardia di finanza Francesco Pittorru, e l'impenditore Diego Anemone già coinvolto in diversi procedimenti penali sugli appalti per i Grandi eventi e il G8. Al centro del processo che si svolge davanti all'ottava sezione penale del Tribunale di Roma l'accusa a Pittorru di avere acquistato un appartamento, poi sequestrato, usando circa 1 milione di euro che avrebbe ricevuto da Diego Anemone. Un beneficio ottenuto per aver favorito l'imprenditore nell'assegnazione di un appalto del valore di 15 milioni di euro. I fatti contestati a Pittorru oggi presente in aula rientrano in uno dei filoni dell'inchiesta sui Grandi eventi e sul G8 inizialmente al centro di indagini avviate a Firenze e poi trasferite a Roma per competenza. La decisione di ammettere le parti civili è stata presa dal Tribunale che ha poi aggiornato il processo al prossimo 8 gennaio dopo aver accolto una serie di richieste fatte dal pubblico ministero Roberto Felici e dai difensori.