Viareggio, 13 nov. - (Adnkronos) - "Lo Stato se ne frega dei 32 morti di Viareggio, se ne frega della verita' sulla strage. E' una vergogna, un'indecenza". Lo ha detto Daniela Rombi, presidente della onlus 'Il mondo che vorrei', associazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, commentando la mancata costituzione di parte civile della Presidenza del Consiglio e dei ministeri dell'Ambiente e dell'Interno nel processo che si e' aperto oggi a Lucca contro i 33 imputati per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009. "Siamo indignati per questa cosa brutta e vergognosa - ha aggiunto Rombi all'Adnkronos - Ci e' sempre stato detto che tutti sono dalla nostra parte. Apprendere che lo Stato ha rinunciato a costitursi parte civile e' uno schiaffo, ci saremmo aspetto tutto, ma non questo. Cosi' lo Stato ci ha dato un altro schiaffo". "Mi auguro che la nostra indignazione - ha affermato Daniela Rombi - serva a far vergognare lo Stato e cosi' torni indietro sulla decisione presa e trovi la forma prevista dalle leggi per costituirsi quanto prima parte civile. Nel frattempo lo Stato si deve verogognare di quello che ha pensato di fare, cioe' una transizione per far ottenere un risarcimento".